TRENTO SPUMANTE ROSATO

imagesTrento doc è sinonimo di bollicine di assoluta qualità che hanno consentito al territorio di Trento e alle sue colline di diventare zona d’elite della spumantistica nazionale. La storia degli spumanti trentini inizia nei primi anni del Novecento grazie a Giulio Ferrari, tuttora unanimemente ritenuto il padre della spumantistica italiana. Nel 1902 questo cantiniere trentino, in una piccola cantina nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo di Trento, decide di trasferire la tradizione spumantistica francese nella propria terra, dove la latitudine è più bassa, ma i vitigni stanno più in alto. Il sogno di Giulio è semplice: che nella bottiglia di vino entri l’anima della civiltà alpina, dei boschi e delle cime dolomitiche affinché, una volta stappata, esploda spumeggiante. Ferrari fu il primo a dare il via a una piccola produzione di elevata qualità grazie alle prime piante di Chardonnay messe a dimora nella valle dell’Adige, e la sua scommessa oggi è stata vinta: nel 1984 è stato fondato l’Istituto Trento doc Metodo Classico, che oggi conta 27 aziende e circa 60 etichette, raggruppate tutte sotto il marchio collettivo. L’Istituto promuove e tutela la qualità, l’origine, il metodo e la diffusione dello spumante di sicura origine trentina ottenuto con il metodo classico champenois. Ma soprattutto, la denominazione di origine controllata Trento metodo classico, del 1993, è stata la prima in Italia e la seconda a livello mondiale dopo lo Champagne riservata esclusivamente a un metodo classico. Nel disciplinare della doc vengono dettate rigorose regole di produzione: alta qualità delle uve base, provenienza trentina, rifermentazione in bottiglia, prolungato contatto con i lieviti e relativa maturazione, serietà nella coltivazione e nella produzione.
Per maggiori informazioni: Trentodoc
, Strada del vino e dei sapori di Trento – Città del Concilio e Azienda per il Turismo Trento e Monte Bondone.  download (9)

Vitigni e caratteristiche organolettiche La denominazione di origine controllata Trento è riservata al vino spumante bianco e al vino spumante rosato ottenuto con il metodo della rifermentazione in bottiglia, prodotto dalle uve Chardonnay e/o Pinot bianco e/o Pinot nero e/o Meunier. La versione Bianco ha colore giallo paglierino, più intenso nella riserva. Il perlage è fitto, preciso, carezzevole, persistente. Il profumo è delicato ed elegante, fruttato e fragrante con leggero sentore di lievito e pane appena sfornato. Ha un sapore vivace e armonico, al palato secco, fresco, pieno nell’impatto, si espande con morbidezza e rotondità nella struttura, equilibrato nell’inconfondibile tipico bilanciamento dolce-acidulo. Sapido, con sapori che richiamano le note fruttate giunte alle narici, per poi ritornare sul palato ricco, fine, profondo, persistente. La gradazione alcolica minima è 11,5 gradi. Accostamenti a tavola Certamente il Trento doc è un vino completo che può benissimo accompagnare tutto il pasto, si sposa a tantissime pietanze della cucina mediterranea e della cucina tradizionale regionale. Su pesce, carni bianche, ma anche su riso e pasta alle verdure, è sempre ottimo. Nella versione spumante classico si abbina egregiamente con i formaggi leggermente stagionati e con la piccola pasticceria salata. E ancora nella versione demi-sec, è ideale con le torte di frutta fresca o dolci croccanti poco carichi di zucchero. Da gustare a una temperatura attorno ai 6-8 °C.