Agenda NocE20

Ago
2
Ven
2019
UCI Coppa del mondo MTB e Mondiali 4X @ Daolasa
Ago 2@20:38–21:38

Ritorna in Val di Sole la grandissima Mountain Bike internazionale. DAL 2 AL 4 AGOSTO 2019 la Coppa del Mondo di MTB si disputa infatti presso l’ormai collaudata località Daolasa di Commezzadura. Grandi protagoniste le discipline Downhill (DHI), Cross Country (XCO) e Four Cross (4X). Si comincia con il Campionato del Mondo Four Cross, si continua con la tappa di Coppa del Mondo specialità Downhill e si chiude con la tappa di Coppa del Mondo specialità Cross Country. UN WEEK END DI ADRENALINA E SPETTACOLO in cui si sfidano i migliori specialisti del mondo! Tutto intorno, il mondo della bike nella sua versione più colorata e allegra: un grande party non stop, con live music, spettacoli ed eventi collaterali per migliaia di atleti e spettatori, che potranno rilassarsi e festeggiare insieme questo grande evento.

 

Four Cross

Competizione ad eliminazione tra quattro biker, su un tracciato di 600mt con salti, ostacoli e paraboliche simile allo skicross.

Percorso:

In Val di Sole abbiamo la più lunga pista del circuito e la pista dove si vedono i sorpassi più funanbolici in assoluto, impianto realizzato per i Campionati del Mondo del 2008. È una competizione a eliminazione diretta tra quattro biker, che scendono in contemporanea su di un percorso di 600m con un dislivello di 90m ricco di salti, ostacoli artificiali e paraboliche che ricorda lo Ski Cross. La disciplina 4X è molto spettacolare, con il percorso che costeggia il tratto finale della mitica pista downhill Black Snake. Oltre ai famosissimi punti forti del percorso, con la conferma della selettiva Pro Line che propone tre salti doppi, quest’anno il tracciato 4X presenta nuove ed interessanti modifiche. Tecnica e talento degli atleti verranno messi a dura prova da una sezione centrale che si arricchirà di ulteriori salti, che garantiranno un maggiore spettacolo e più possibilità di sorpasso. Insomma, gli ingredienti per una gara incerta fino all’ultimo metro di certo non mancano.

Informazioni utili per gli spettatori:

Accesso ai percorsi gara: Per accedere ai percorsi gara DH, 4X e XCO bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza, i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Vedere la gara: Il percorso con salti e paraboliche è direttamente collegato al villaggio dei mondiali, posizionandosi sulla rampa a monte del percorso vi consente una visuale ottimale di tutto il percorso. Nel caso in cui vi posizionaste sulle paraboliche vi avvisiamo che c’è la possibilità di uscita dal percorso di bikers. Preservate la vostra sicurezza e quella dei vostri bambini.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, potrebbe esserci sole forte motivo per il quale è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

Downhill

Il downhill, dal 1993, è nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e i mondiali si svolgono tutti gli anni tra la fine di agosto e la metà di settembre. Il downhill (abbreviato DH) è la specialità specifica discesistica della mountain bike che si svolge in corse singole a tempo lungo percorsi di diverse difficoltà. Le biciclette in discesa possono arrivare anche a toccare gli 80 m/h. Le bici da downhill devono avere precise caratteristiche, tra le quali: essere biammortizzate, avere cioè un ammortizzatore posteriore che va dai 160 mm ai 240 mm, avere un manubrio più grande rispetto alle normali mountain bike, i freni a disco idraulici e i copertoni tassellati.

Descrizione:

È la specialità più adrenalinica della MTB, una lotta contro il tempo, le leggi della fisica e la forza di gravità. Si svolge sull’iconica Black Snake, uno dei tracciati più difficili al mondo: 540m di dislivello per 2400m di lunghezza, una pendenza media del 22% con picchi del 40%! Si inizia con una sezione flow, il road gap e due lunghi salti. Si entra poi nel bosco, dove tra sassi, radici e alberi sono celate delle interessanti novità. Nella parte centrale ecco la new entry del 2018: una sezione di grandi salti naturali che termina con il “panettone” del Trentino Jump, che quest’anno permetterà agli atleti di volare per oltre 15m. Rimarrà invariato il muro finale The Hell che porta al Pippo Jump, un salto nel vuoto di oltre 20m che proietta gli atleti nell’arena d’arrivo.

Informazioni utili per gli spettatori:

Accesso ai percorsi gara: Per accedere ai percorsi gara: downhill, four cross e cross country bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza, i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Vedere la gara: Il percorso si sviluppa dai 1400 mt (partenza) fino agli 800mt (arrivo), la soluzione migliore è risalire in telecabina fino alla stazione intermedia (1400mt) e scendere lungo il percorso, in questo modo si possono vedere tutti i tratti del percorso fino all’arrivo. Sono altamente consigliati scarponcini o scarpe trekking ed abbigliamento sportivo. Per chi vuole risalire a piedi può seguire le indicazioni e seguire i sentieri nel bosco. Per la vostra sete abbiamo allestito a metà percorso un chiosco con musica e bevande.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, potrebbe esserci sole forte motivo per il quale è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

Cross Country

La disciplina madre della mountainbike, la gara XCO è una gara con partenza di gruppo e percorrenza di un percorso ad anello di minimo 4km da ripetersi più volte in base alla cetegoria. Ogni anno i percorsi di questa disciplina olimpica diventano sempre più tecnici e spettacolari.

Descrizione

L’interpretazione più classica e famosa della MTB è anche la più diffusa tra gli appassionati. La competizione XCO (Cross-country Olympic) prevede una partenza di gruppo e si svolge su un anello sterrato di 4km con 180m di dislivello, da ripetersi più volte secondo la categoria. Per la tappa di World Cup UCI 2018 è stata aggiunta al tracciato la nuova sezione a due passi dal traguardo “Bear Forest”, sezione naturale che propone un’alternanza di discesa e salita in piena foresta tra pietre, radici e terra. Rimane invariato il passaggio sulla pista iridata del  Four Cross e sulla sezione naturale “Dolomiti Rocks”, che garantisce, come di consueto, diverse linee che favoriranno i sorpassi.  Sassi, radici, appoggi naturali, spettacolo, adrenalina, azione e passaggi XCO-gravity sono le parole chiave del 2018. Un grandissimo maxischermo garantirà la visione in diretta della gara comodamente in zona arrivi.

Accesso ai percorsi gara:Per accedere ai percorsi gara: DH, 4X e XCO bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza: i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, nelle giornate di sole forte è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

 

Ago
3
Sab
2019
UCI Coppa del mondo MTB e Mondiali 4X @ Daolasa
Ago 3@20:38–21:38

Ritorna in Val di Sole la grandissima Mountain Bike internazionale. DAL 2 AL 4 AGOSTO 2019 la Coppa del Mondo di MTB si disputa infatti presso l’ormai collaudata località Daolasa di Commezzadura. Grandi protagoniste le discipline Downhill (DHI), Cross Country (XCO) e Four Cross (4X). Si comincia con il Campionato del Mondo Four Cross, si continua con la tappa di Coppa del Mondo specialità Downhill e si chiude con la tappa di Coppa del Mondo specialità Cross Country. UN WEEK END DI ADRENALINA E SPETTACOLO in cui si sfidano i migliori specialisti del mondo! Tutto intorno, il mondo della bike nella sua versione più colorata e allegra: un grande party non stop, con live music, spettacoli ed eventi collaterali per migliaia di atleti e spettatori, che potranno rilassarsi e festeggiare insieme questo grande evento.

 

Four Cross

Competizione ad eliminazione tra quattro biker, su un tracciato di 600mt con salti, ostacoli e paraboliche simile allo skicross.

Percorso:

In Val di Sole abbiamo la più lunga pista del circuito e la pista dove si vedono i sorpassi più funanbolici in assoluto, impianto realizzato per i Campionati del Mondo del 2008. È una competizione a eliminazione diretta tra quattro biker, che scendono in contemporanea su di un percorso di 600m con un dislivello di 90m ricco di salti, ostacoli artificiali e paraboliche che ricorda lo Ski Cross. La disciplina 4X è molto spettacolare, con il percorso che costeggia il tratto finale della mitica pista downhill Black Snake. Oltre ai famosissimi punti forti del percorso, con la conferma della selettiva Pro Line che propone tre salti doppi, quest’anno il tracciato 4X presenta nuove ed interessanti modifiche. Tecnica e talento degli atleti verranno messi a dura prova da una sezione centrale che si arricchirà di ulteriori salti, che garantiranno un maggiore spettacolo e più possibilità di sorpasso. Insomma, gli ingredienti per una gara incerta fino all’ultimo metro di certo non mancano.

Informazioni utili per gli spettatori:

Accesso ai percorsi gara: Per accedere ai percorsi gara DH, 4X e XCO bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza, i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Vedere la gara: Il percorso con salti e paraboliche è direttamente collegato al villaggio dei mondiali, posizionandosi sulla rampa a monte del percorso vi consente una visuale ottimale di tutto il percorso. Nel caso in cui vi posizionaste sulle paraboliche vi avvisiamo che c’è la possibilità di uscita dal percorso di bikers. Preservate la vostra sicurezza e quella dei vostri bambini.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, potrebbe esserci sole forte motivo per il quale è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

Downhill

Il downhill, dal 1993, è nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e i mondiali si svolgono tutti gli anni tra la fine di agosto e la metà di settembre. Il downhill (abbreviato DH) è la specialità specifica discesistica della mountain bike che si svolge in corse singole a tempo lungo percorsi di diverse difficoltà. Le biciclette in discesa possono arrivare anche a toccare gli 80 m/h. Le bici da downhill devono avere precise caratteristiche, tra le quali: essere biammortizzate, avere cioè un ammortizzatore posteriore che va dai 160 mm ai 240 mm, avere un manubrio più grande rispetto alle normali mountain bike, i freni a disco idraulici e i copertoni tassellati.

Descrizione:

È la specialità più adrenalinica della MTB, una lotta contro il tempo, le leggi della fisica e la forza di gravità. Si svolge sull’iconica Black Snake, uno dei tracciati più difficili al mondo: 540m di dislivello per 2400m di lunghezza, una pendenza media del 22% con picchi del 40%! Si inizia con una sezione flow, il road gap e due lunghi salti. Si entra poi nel bosco, dove tra sassi, radici e alberi sono celate delle interessanti novità. Nella parte centrale ecco la new entry del 2018: una sezione di grandi salti naturali che termina con il “panettone” del Trentino Jump, che quest’anno permetterà agli atleti di volare per oltre 15m. Rimarrà invariato il muro finale The Hell che porta al Pippo Jump, un salto nel vuoto di oltre 20m che proietta gli atleti nell’arena d’arrivo.

Informazioni utili per gli spettatori:

Accesso ai percorsi gara: Per accedere ai percorsi gara: downhill, four cross e cross country bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza, i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Vedere la gara: Il percorso si sviluppa dai 1400 mt (partenza) fino agli 800mt (arrivo), la soluzione migliore è risalire in telecabina fino alla stazione intermedia (1400mt) e scendere lungo il percorso, in questo modo si possono vedere tutti i tratti del percorso fino all’arrivo. Sono altamente consigliati scarponcini o scarpe trekking ed abbigliamento sportivo. Per chi vuole risalire a piedi può seguire le indicazioni e seguire i sentieri nel bosco. Per la vostra sete abbiamo allestito a metà percorso un chiosco con musica e bevande.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, potrebbe esserci sole forte motivo per il quale è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

Cross Country

La disciplina madre della mountainbike, la gara XCO è una gara con partenza di gruppo e percorrenza di un percorso ad anello di minimo 4km da ripetersi più volte in base alla cetegoria. Ogni anno i percorsi di questa disciplina olimpica diventano sempre più tecnici e spettacolari.

Descrizione

L’interpretazione più classica e famosa della MTB è anche la più diffusa tra gli appassionati. La competizione XCO (Cross-country Olympic) prevede una partenza di gruppo e si svolge su un anello sterrato di 4km con 180m di dislivello, da ripetersi più volte secondo la categoria. Per la tappa di World Cup UCI 2018 è stata aggiunta al tracciato la nuova sezione a due passi dal traguardo “Bear Forest”, sezione naturale che propone un’alternanza di discesa e salita in piena foresta tra pietre, radici e terra. Rimane invariato il passaggio sulla pista iridata del  Four Cross e sulla sezione naturale “Dolomiti Rocks”, che garantisce, come di consueto, diverse linee che favoriranno i sorpassi.  Sassi, radici, appoggi naturali, spettacolo, adrenalina, azione e passaggi XCO-gravity sono le parole chiave del 2018. Un grandissimo maxischermo garantirà la visione in diretta della gara comodamente in zona arrivi.

Accesso ai percorsi gara:Per accedere ai percorsi gara: DH, 4X e XCO bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza: i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, nelle giornate di sole forte è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

 

Ago
4
Dom
2019
UCI Coppa del mondo MTB e Mondiali 4X @ Daolasa
Ago 4@20:38–21:38

Ritorna in Val di Sole la grandissima Mountain Bike internazionale. DAL 2 AL 4 AGOSTO 2019 la Coppa del Mondo di MTB si disputa infatti presso l’ormai collaudata località Daolasa di Commezzadura. Grandi protagoniste le discipline Downhill (DHI), Cross Country (XCO) e Four Cross (4X). Si comincia con il Campionato del Mondo Four Cross, si continua con la tappa di Coppa del Mondo specialità Downhill e si chiude con la tappa di Coppa del Mondo specialità Cross Country. UN WEEK END DI ADRENALINA E SPETTACOLO in cui si sfidano i migliori specialisti del mondo! Tutto intorno, il mondo della bike nella sua versione più colorata e allegra: un grande party non stop, con live music, spettacoli ed eventi collaterali per migliaia di atleti e spettatori, che potranno rilassarsi e festeggiare insieme questo grande evento.

 

Four Cross

Competizione ad eliminazione tra quattro biker, su un tracciato di 600mt con salti, ostacoli e paraboliche simile allo skicross.

Percorso:

In Val di Sole abbiamo la più lunga pista del circuito e la pista dove si vedono i sorpassi più funanbolici in assoluto, impianto realizzato per i Campionati del Mondo del 2008. È una competizione a eliminazione diretta tra quattro biker, che scendono in contemporanea su di un percorso di 600m con un dislivello di 90m ricco di salti, ostacoli artificiali e paraboliche che ricorda lo Ski Cross. La disciplina 4X è molto spettacolare, con il percorso che costeggia il tratto finale della mitica pista downhill Black Snake. Oltre ai famosissimi punti forti del percorso, con la conferma della selettiva Pro Line che propone tre salti doppi, quest’anno il tracciato 4X presenta nuove ed interessanti modifiche. Tecnica e talento degli atleti verranno messi a dura prova da una sezione centrale che si arricchirà di ulteriori salti, che garantiranno un maggiore spettacolo e più possibilità di sorpasso. Insomma, gli ingredienti per una gara incerta fino all’ultimo metro di certo non mancano.

Informazioni utili per gli spettatori:

Accesso ai percorsi gara: Per accedere ai percorsi gara DH, 4X e XCO bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza, i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Vedere la gara: Il percorso con salti e paraboliche è direttamente collegato al villaggio dei mondiali, posizionandosi sulla rampa a monte del percorso vi consente una visuale ottimale di tutto il percorso. Nel caso in cui vi posizionaste sulle paraboliche vi avvisiamo che c’è la possibilità di uscita dal percorso di bikers. Preservate la vostra sicurezza e quella dei vostri bambini.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, potrebbe esserci sole forte motivo per il quale è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

Downhill

Il downhill, dal 1993, è nel calendario dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e i mondiali si svolgono tutti gli anni tra la fine di agosto e la metà di settembre. Il downhill (abbreviato DH) è la specialità specifica discesistica della mountain bike che si svolge in corse singole a tempo lungo percorsi di diverse difficoltà. Le biciclette in discesa possono arrivare anche a toccare gli 80 m/h. Le bici da downhill devono avere precise caratteristiche, tra le quali: essere biammortizzate, avere cioè un ammortizzatore posteriore che va dai 160 mm ai 240 mm, avere un manubrio più grande rispetto alle normali mountain bike, i freni a disco idraulici e i copertoni tassellati.

Descrizione:

È la specialità più adrenalinica della MTB, una lotta contro il tempo, le leggi della fisica e la forza di gravità. Si svolge sull’iconica Black Snake, uno dei tracciati più difficili al mondo: 540m di dislivello per 2400m di lunghezza, una pendenza media del 22% con picchi del 40%! Si inizia con una sezione flow, il road gap e due lunghi salti. Si entra poi nel bosco, dove tra sassi, radici e alberi sono celate delle interessanti novità. Nella parte centrale ecco la new entry del 2018: una sezione di grandi salti naturali che termina con il “panettone” del Trentino Jump, che quest’anno permetterà agli atleti di volare per oltre 15m. Rimarrà invariato il muro finale The Hell che porta al Pippo Jump, un salto nel vuoto di oltre 20m che proietta gli atleti nell’arena d’arrivo.

Informazioni utili per gli spettatori:

Accesso ai percorsi gara: Per accedere ai percorsi gara: downhill, four cross e cross country bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza, i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Vedere la gara: Il percorso si sviluppa dai 1400 mt (partenza) fino agli 800mt (arrivo), la soluzione migliore è risalire in telecabina fino alla stazione intermedia (1400mt) e scendere lungo il percorso, in questo modo si possono vedere tutti i tratti del percorso fino all’arrivo. Sono altamente consigliati scarponcini o scarpe trekking ed abbigliamento sportivo. Per chi vuole risalire a piedi può seguire le indicazioni e seguire i sentieri nel bosco. Per la vostra sete abbiamo allestito a metà percorso un chiosco con musica e bevande.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, potrebbe esserci sole forte motivo per il quale è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

Cross Country

La disciplina madre della mountainbike, la gara XCO è una gara con partenza di gruppo e percorrenza di un percorso ad anello di minimo 4km da ripetersi più volte in base alla cetegoria. Ogni anno i percorsi di questa disciplina olimpica diventano sempre più tecnici e spettacolari.

Descrizione

L’interpretazione più classica e famosa della MTB è anche la più diffusa tra gli appassionati. La competizione XCO (Cross-country Olympic) prevede una partenza di gruppo e si svolge su un anello sterrato di 4km con 180m di dislivello, da ripetersi più volte secondo la categoria. Per la tappa di World Cup UCI 2018 è stata aggiunta al tracciato la nuova sezione a due passi dal traguardo “Bear Forest”, sezione naturale che propone un’alternanza di discesa e salita in piena foresta tra pietre, radici e terra. Rimane invariato il passaggio sulla pista iridata del  Four Cross e sulla sezione naturale “Dolomiti Rocks”, che garantisce, come di consueto, diverse linee che favoriranno i sorpassi.  Sassi, radici, appoggi naturali, spettacolo, adrenalina, azione e passaggi XCO-gravity sono le parole chiave del 2018. Un grandissimo maxischermo garantirà la visione in diretta della gara comodamente in zona arrivi.

Accesso ai percorsi gara:Per accedere ai percorsi gara: DH, 4X e XCO bisogna entrare dall’ingresso principale e seguire le indicazioni. Si consiglia di raggiungere i ‘VIEW POINT HOT-SPOT’ ovvero i punti più spettacolari da vedere. Gli attraversamenti dei percorsi sono consentiti solamente nei punti definiti ‘CROSSING POINT’, per la vostra sicurezza non è consentito superare le fettucce dei percorsi e bisogna attenersi alle indicazioni degli addetti alla sicurezza: i nostri ‘MARSHALL’. Il fischio dei marshall indica l’arrivo immediato di un atleta.

Come vestirsi e cosa portare: Sono consigliati scarponcini oppure calzature da trekking, nelle giornate di sole forte è vivamente consigliato anche un berretto e occhiali da sole. L’abbigliamento a cipolla è molto confortevole per tutte le condizioni climatiche. Se siete alla ricerca di autografi, portatevi l’occorrente e non dimenticate la macchina fotografica.

Aiutaci a rispettare l’ambiente: Aiutateci a rispettare l’ambiente, portate a valle i vostri rifiuti, abbiate rispetto dei nostri boschi.

 

Ago
23
Ven
2019
Coppa del mondo trial @ Laghetti S. Leonardo
Ago 23@20:54–21:54

Allacciate i caschi, è tempo di TRIALS: la Val di Sole si prepara ad accogliere i funamboli della bici, capaci di vere e proprie acrobazie e giochi di equilibrio su due ruote. Il trial, tra queste montagne, sta conoscendo una rapida espansione. Prima lo sfolgorante esordio nel 2008 dei Campionati del Mondo UCI Trials, disputati in Val di Sole, poi, la conferma dei Mondiali nel 2016 e, infine, l’atteso ritorno nel 2018 della prima Coppa del Mondo Trials. E nel 2019… l’attesissima seconda Coppa del Mondo Trials. DAL 23 AL 25 AGOSTO 2019 la Val di Sole vedrà i migliori riders al mondo sfidarsi nell’incantevole scenario dell’area dei Laghetti di San Leonardo a Vermiglio. Le prove di Trial prevedono percorsi naturali (con ostacoli reperiti direttamente sul territorio) e artificiali (ossia con ostacoli preparati appositamente): i concorrenti affrontano questi percorsi con l’obbligo di superarli senza mai mettere il piede a terra per non incorrere in penalità, e rispettando comunque un tempo limite. Si gareggerà nel nuovissimo BIKE PARK realizzato in occasione dei Mondiali sfruttando tutte le risorse naturali offerte dalla piana di San Leonardo e fondendo in modo mirabile arte e sport. A renderlo unico sono una serie di opere d’arte in legno create da un’artista locale, rocce posizionate fuori e dentro il Torrente Vermigliana, ostacoli inseriti a bordo dei laghetti presenti nell’area.

Ago
24
Sab
2019
Coppa del mondo trial @ Laghetti S. Leonardo
Ago 24@20:54–21:54

Allacciate i caschi, è tempo di TRIALS: la Val di Sole si prepara ad accogliere i funamboli della bici, capaci di vere e proprie acrobazie e giochi di equilibrio su due ruote. Il trial, tra queste montagne, sta conoscendo una rapida espansione. Prima lo sfolgorante esordio nel 2008 dei Campionati del Mondo UCI Trials, disputati in Val di Sole, poi, la conferma dei Mondiali nel 2016 e, infine, l’atteso ritorno nel 2018 della prima Coppa del Mondo Trials. E nel 2019… l’attesissima seconda Coppa del Mondo Trials. DAL 23 AL 25 AGOSTO 2019 la Val di Sole vedrà i migliori riders al mondo sfidarsi nell’incantevole scenario dell’area dei Laghetti di San Leonardo a Vermiglio. Le prove di Trial prevedono percorsi naturali (con ostacoli reperiti direttamente sul territorio) e artificiali (ossia con ostacoli preparati appositamente): i concorrenti affrontano questi percorsi con l’obbligo di superarli senza mai mettere il piede a terra per non incorrere in penalità, e rispettando comunque un tempo limite. Si gareggerà nel nuovissimo BIKE PARK realizzato in occasione dei Mondiali sfruttando tutte le risorse naturali offerte dalla piana di San Leonardo e fondendo in modo mirabile arte e sport. A renderlo unico sono una serie di opere d’arte in legno create da un’artista locale, rocce posizionate fuori e dentro il Torrente Vermigliana, ostacoli inseriti a bordo dei laghetti presenti nell’area.

Ago
25
Dom
2019
Coppa del mondo trial @ Laghetti S. Leonardo
Ago 25@20:54–21:54

Allacciate i caschi, è tempo di TRIALS: la Val di Sole si prepara ad accogliere i funamboli della bici, capaci di vere e proprie acrobazie e giochi di equilibrio su due ruote. Il trial, tra queste montagne, sta conoscendo una rapida espansione. Prima lo sfolgorante esordio nel 2008 dei Campionati del Mondo UCI Trials, disputati in Val di Sole, poi, la conferma dei Mondiali nel 2016 e, infine, l’atteso ritorno nel 2018 della prima Coppa del Mondo Trials. E nel 2019… l’attesissima seconda Coppa del Mondo Trials. DAL 23 AL 25 AGOSTO 2019 la Val di Sole vedrà i migliori riders al mondo sfidarsi nell’incantevole scenario dell’area dei Laghetti di San Leonardo a Vermiglio. Le prove di Trial prevedono percorsi naturali (con ostacoli reperiti direttamente sul territorio) e artificiali (ossia con ostacoli preparati appositamente): i concorrenti affrontano questi percorsi con l’obbligo di superarli senza mai mettere il piede a terra per non incorrere in penalità, e rispettando comunque un tempo limite. Si gareggerà nel nuovissimo BIKE PARK realizzato in occasione dei Mondiali sfruttando tutte le risorse naturali offerte dalla piana di San Leonardo e fondendo in modo mirabile arte e sport. A renderlo unico sono una serie di opere d’arte in legno create da un’artista locale, rocce posizionate fuori e dentro il Torrente Vermigliana, ostacoli inseriti a bordo dei laghetti presenti nell’area.

Feb
7
Ven
2020
GIORNATA MONDIALE DI SENSIBILIZZAZIONE SULLE CARDIOPATIE CONGENITE
Feb 7 giorno intero

Nel giorno di San Valentino il cuore è protagonista. L’occasione non è solo la festa degli innamorati, ma anche la Giornata mondiale di sensibilizzazione sulle cardiopatie congenite, che si celebra il 14 febbraio di ogni anno per accendere un faro sulle malformazioni cardiache presenti alla nascita. Otto neonati su mille ogni anno nascono affetti da una cardiopatia congenita. Le cardiopatie possono essere diverse per genere ed entità: alcune sono così gravi da mettere a rischio la vita e la salute dei piccoli già alla nascita o nella prima infanzia e quindi debbono essere trattate tempestivamente. Altre anomalie cardiache congenite sono meno gravi e non compromettono l’accrescimento dei bimbi. Conoscere in anticipo quali siano i neonati a rischio permette ai medici di organizzare interventi tempestivi e programmati. Oggi, grazie allo sviluppo e al miglioramento di esami diagnostici e tecniche chirurgiche, anche le cardiopatie congenite considerate una volta gravi hanno una prognosi migliore e le persone che ne sono affette riescono a condurre una vita normale.

Le cardiopatie congenite sono un gruppo eterogeneo di patologie caratterizzate da alterazioni strutturali del cuore o dei grossi vasi, dovute a un’anomala formazione delle strutture durante le primissime settimane dello sviluppo embrionale. Le cardiopatie congenite sono quindi presenti già nella vita intrauterina e dunque nel bambino al momento della nascita.

Anche se alcune malformazioni possono essere associate ad alterazioni specifiche dei cromosomi, nella maggior parte dei casi si tratta di malattie senza precisa causa riconoscibile, in cui si invoca un’origine multifattoriale, cioè un’interazione tra più geni e fattori ambientali.

In una minoranza dei casi, la causa della cardiopatia può essere riconducibile all’esposizione dell’embrione a un agente teratogeno: abuso di alcool, alcuni farmaci assunti dalla madre quali talidomide, litio, anticonvulsivanti, rosolia, toxoplasmosi e altre infezioni virali materne, esposizione a radiazioni o a particolari sostanze chimiche. Anche il  diabete materno aumenta la possibilità di avere malformazioni cardiovascolari nel nascituro. Generalmente queste malformazioni sono ben tollerate durante la vita fetale e diventano sintomatiche dopo la nascita, in modo più o meno severo a seconda della cardiopatia. Attualmente la diagnosi può essere fatta durante la vita intrauterina mediante l’esecuzione di un ecocardiogramma fetale, generalmente attorno alle 20 settimane di gravidanza. Alcune forme di cardiopatia richiedono interventi cardiochirurgici alla nascita o poco dopo, altre sono meno gravi. Grazie ai progressi delle tecniche mediche, interventistiche e chirurgiche, il trattamento delle cardiopatie congenite oggi permette di frequente il ripristino di una funzionalità cardiaca compatibile con un normale stile di vita e, in alcuni casi in cui la chirurgia riesce a ripristinare anatomia e funzione normali, è prevista anche l’idoneità del paziente all’attività sportiva agonistica.

Feb
14
Ven
2020
S. VALENTINO
Feb 14 giorno intero

San Valentino fu un vescovo romano vissuto a cavallo tra il II e il III (morì a 97 anni nel 273). Patrono di Terni, dove nacque, nel 176, è diventato protettore degli innamorati perché la leggenda narra che fu il primo religioso a celebrare l’unione tra un legionario pagano e una giovane cristiana. E’ inoltre considerato protettore degli epilettici. Nato da una famiglia patrizia, Valentino fu convertito al Cristianesimo nel 197 e a soli 21 anni divenne vescovo della città umbra. Fu arrestato una prima volta, mentre predicava il Vangelo per le strade di Roma. L’imperatore Claudio II lo invitò ad abiurare la sua fede, ma Valentino da Interamna rifiutò, cercando anzi di convertire il sovrano stesso. Che decise di graziarlo, affidandolo a una famiglia patrizia. Ma l’impero proseguiva nelle sue persecuzioni contro i cristiani e il vescovo, che continuava a professare la sua religione e venne arrestato una seconda volta, quando era imperatore Aureliano, succeduto a Claudio II. I soldati romani, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa – Valentino era nel frattempo cresciuto in popolarità – lo portarono fuori città per flagellarlo. Morì decapitato nel 273, martire della Chiesa. Da qui l’agiografia e la leggenda si confondono, e nasce una spiegazione al San Valentino patrono degli Innamorati. Secondo alcune fonti, il vero motivo per cui fu giustiziato era l’aver celebrato un matrimonio tra Serapiacristiana, e Sabino, centurione romano di fede pagana. La cerimonia, si dice, avvennee in fretta, perché la giovane era malata. Il fidanzato chiese a San Valentino di benedire le nozze e proprio in quel momento i due morirono insieme: lasciarono il mondo terreno, ma il loro amore fu suggellato nell’eternità.

STORIA – L’origine della storia di San Valentino, intesa come moderna celebrazione dell’amore romantico e festeggiata in tutto il mondo, è però controversa. E’ probabile derivi dai riti pagani dei Lupercalia, dedicati al dio della fertilità Luperco, che nell’antica Roma si celebravano a febbraio. In particolare il 15 di questo mese ci si lasciava andare a festeggiamenti sfrenati, apertamente in contrasto con l’idea dell’amore e la morale cristiana. Addirittura le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, a ricevere le frustate di un gruppo di giovani spogli, devoti al selvatico Fauno Luperco. Non si tiravano indietro persino le donne incinta, convinte che il rituale fosse benefico per la nascita dei figli. Fu Papa Gelasio I, nel 496, a rifondare la festa sulla base della concezione cristiana di unione, spostandola al giorno precedente, il 14 febbraio: proprio la data in cui si celebrava San Valentino il patrono degli innamorati. La tradizione di San Valentino quale protettore degli innamorati risale  all’epoca romana,  nel 496 d.C., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati al dio della fertilità Luperco. Questi riti si celebravano il 15 febbraio e prevedevano festeggiamenti sfrenati ed erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani.

NUDI E FRUSTATI. In particolare il clou della festa si aveva quando le matrone romane si offrivano, spontaneamente e per strada, alle frustate di un gruppo di giovani nudi, devoti al selvatico Fauno Luperco. Anche le donne in dolce attesa si sottoponevano volentieri al rituale, convinte che avrebbe fatto bene alla nascita del pargolo. In fondo, ad alleviare il dolore bastava lo spettacolo offerto dai corpi di quei baldi giovani, che si facevano strada completamente nudi o, al massimo, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi. Per “battezzare” la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente – dedicato a San Valentino – facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati.

ARRIVA SAN VALENTINO. MA È UNO, DUE O PIÙ? Esistono però molti Santi di nome Valentino, e, a parte il fatto che tutti furono martiri, non si sa molto di loro. Due sono i più noti. Il primo, nato a Interamna (oggi Terni) nel 176, proteggeva gli innamorati, li guidava verso il matrimonio e li incoraggiava a mettere al mondo dei figli. La letteratura religiosa (e non storica) descrive il santo come guaritore degli epilettici e difensore delle storie d’amore. Specie quando queste sono infelici: si racconta, per esempio, che abbia messo pace tra due fidanzati che litigavano, offrendo loro una rosa.

“MATRIMONI MISTI”. Il secondo, invece sarebbe morto a Roma il 14 febbraio del 274, decapitato. Per alcune fonti sarebbe lo stesso vescovo di Terni. Per altri – tesi più plausibile – sarebbe un altro martire cristiano. Per altri ancora, non sarebbe mai esistito. Ad ogni modo, si racconta che Valentino sarebbe stato giustiziato perché aveva celebrato il matrimonio tra la cristiana Serapia e il legionario romano Sabino, che invece era pagano. La cerimonia avvenne in fretta, perché la giovane era malata. E i due sposi morirono, insieme, proprio mentre Valentino li benediceva. A chiudere il cerchio della tragedia sarebbe poi intervenuto il martirio del celebrante.
L’ORIGINE LETTERARIA. In realtà il merito moderno di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell’amore è da ascrivere a Geoffrey Chaucer, l’autore dei Racconti di Canterbury che alla fine del ‘300 scrisse – in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia – The Parliament of Fowls, (Il Parlamento degli Uccelli) un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino. Che così divenne il tramite ultraterreno della dimensione dell’Amore cortese.

Feb
15
Sab
2020
GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO INFANTILE
Feb 15 giorno intero

Il cancro nei bambini è una malattia curabile, ma nel mondo continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici tra le malattie non trasmissibili. Il 15 febbraio si celebra la Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile – ICCDAY (International Childhood Cancer Day), promossa dall’organizzazione Childhood Cancer International – CCI, network globale costituito da 188 associazioni di familiari di bambini e adolescenti malati di cancro, presenti in 96 paesi di 5 continenti. L’iniziativa nasce per aumentare la consapevolezza e l’informazione sul cancro nell’infanzia, esprimere sostegno ai bambini, agli adolescenti colpiti da tali patologie e alle loro famiglie e riconoscerne il coraggio, la forza e l’eroismo. La Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile è un’importante occasione per favorire lo sviluppo della cultura della prevenzione e della tutela dei diritti del bambino e dell’adolescente colpito dalla malattia e riaffermare l’impegno dei genitori nella lotta contro i tumori infantili. In Italia è promossa dalla FIAGOP-Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica, rappresentante di trenta Associazioni di genitori distribuite su gran parte del territorio nazionale, e socio fondatore CCI.

Feb
17
Lun
2020
GIORNATA MONDIALE DEL GATTO
Feb 17 giorno intero

Il 17 febbraio si celebra la festa del gatto, una ricorrenza tutta italiana nata nel 1990. Claudia Angeletti si fece promotrice di un vero e proprio referendum invitando gli amanti dei gatti a votare un giorno da dedicare interamente ai felini. La scelta è poi ricaduta su questa data per una serie di motivi, che mescolano insieme storia, tradizione e scaramanzia. Prima di tutto, febbraio è il mese, secondo  l’oroscopo, del segno zodiacale dell’Acquario, generalmente noto per il suo spirito libero e senza regole, proprio come questi animali, ed inoltre, secondo un antico detto popolare, questo è anche “il mese dei gatti e delle streghe”, collegandolo in questo modo al significato che questi amici a quattro zampe hanno per la magia antica. Legata a questa sfera è anche la scelta del numero 17, considerato erroneamente portatore di sventura, proprio come i gatti. Ciò deriverebbe dall’anagramma del numero romano XVII che si trasforma in “VIXI” ovvero “sono vissuto”, e quindi morto. Cosa assolutamente falsa per i felini, che, si dice, abbiano sette vite. Da qui il 17 diventa “1 vita per 7 volte”, con una accezione positiva. In Egitto era considerato un dio, anzi una dea, la Dea Bastet! Gli antichi egizi inizialmente lo utilizzarono per eliminare i topi dai granai, ma, col passare del tempo, non ci fu casa, tempio o edificio che non registrasse la presenza di almeno un gatto tenuto peraltro con ogni cura. Quando uno di questi felini moriva, si dice che il padrone usasse radersi le sopracciglia in segno di lutto per l’animale e di rispetto nei confronti della Dea. Nel corso di millenni ha attraversato fasi alterne, caduto dagli altari su cui era stato posto, qualche volta vittima sacrificale di culti pagani, il nostro micio ha superato persecuzioni ed ignoranza, guerre e pestilenze per arrivare ai giorni nostri in cui, insieme al cane è l’animale da compagnia più diffuso nel mondo tanto che diverse sono le ricorrenze a lui dedicate.