SNOWBOARD

download (18)Lo Snowboard è uno sport invernale, sempre più amato dai ragazzi, regala grandi scariche di adrenalina e permette di socializzare con altre appassionati di questa disciplina. Le sue origini non sono lontane nel tempo. Si pratica su una tavola, le prime erano in legno, ora in vetroresina, munite di lamine e attacchi per gli scarponi, con  le quali si scendono i pendii nevosi in modo trasversale. Lo Snowboard è nato nello Stato del Michigan (Stati Uniti)  nel 1963 per opera  del signor Sherman Popper. Osservando i suoi figli scendere di traverso con questa tavola da lui realizzata, trovò immediatamente analogie con il Surf che si svolge in mare. Alle “primitive” tavole derivate dal Surf, applicò bordi metallici per una maggiore aderenza sulla neve, e applicò un idoneo attacco per i piedi. L’inventore di questa prima tavola da usare in Montagna sulla neve, la brevettò col nome di “Snufer”. In seguito il brevetto fu acquistato da una ditta (Brunswick) che cominciò la produzione in serie. Le prime tavole uscite dalla citata fabbrica, erano costruite in compensato di colore giallo – nero. È bene ricordare che in seguito sono state diverse le persone che hanno contribuito a migliorare la tavola da Snowboard, fino a arrivare ai giorni nostri, con le tavole “tecnologiche” realizzate anche con l’impiego di materiali compositi.

download (20)Tutte le specialità sono simili tra loro, e consistono nel scendere i pendii innevati, eseguendo salti acrobatici usando le strutture appositamente realizzate, piattaforme, ringhiere, rampe ecc. derivate dallo Skateboarding che si vedono nelle grandi città.  Rispetto agli altri sport invernali (vedi lo sci) la differenza maggiore che si nota, è la posizione trasversale che mantiene la persona sulla tavola da Snowboard. Ciò comporta una diversa ricerca dell’equilibrio con l’interessamento di muscoli del corpo che non sono interessati da chi pratica lo Sci. Chi pratica lo Snowboard è uno “spirito” più libero, sempre alla ricerca di nuove acrobazie da fare per il puro divertimento personale. Da questa disciplina invernale sono nate in seguito delle varianti come il Freeride, corrispondente al fuori pista. Per la risalita si utilizzano i normali impianti di risalita usati dagli sciatori, se poi si fanno le discese fuori pista, meglio avere con sé l’Arva e non andare mai soli. Il Freestyle è praticato in aree attrezzate, chiamate snowpark. Qui si possono compiere evoluzione con gli Half-pipe, termine inglese che vuol dire mezzo tubo, sono come “tunnel aperti”. Snowboard Alpino, che si pratica sulle piste con neve ben battuta, qui, si utilizzano tavole più dure rispetto alle altre impiegate negli altri stili visti poc’anzi. La citata disciplina invernale è entrata a far parte dei giochi Olimpionici Invernali dal 1998.

images (6)Un errore da parte dei principianti è che solo le persone praticanti lo Snowboard a livello agonistico, abbiano bisogno di una specifica preparazione atletica.  In realtà per prevenire eventuali traumi dovuti alle cadute riportate, sarebbero bene arrivare all’appuntamento invernale con questa disciplina, ben preparati fisicamente. Suggerisco altresì di non imparare lo Snowboard da “autodidatti” oppure da amici, meglio sempre avvalersi della competenza di un Maestro in questa disciplina, che per insegnare lo Snowboard, ha partecipato a un corso ottenendo l’apposita abilitazione a insegnare. Per iniziare con questo sport invernale, si può noleggiare una tavola, così da valutare se la disciplina piace, considerate anche le inevitabili cadute iniziali, che possono danneggiare l’attrezzo nuovo. Fatta la dovuta esperienza, si può procedere all’acquisto dello Snowboard, di tipo “morbido” per i principianti, per chi ha raggiunto un livello intermedio, può scegliere una tavola che consente di fare dei salti.   Da ultimo i veterani che avendo raggiunto una certa padronanza in questa disciplina, possono acquistare una tavola adeguata per compiere, salti, evoluzioni, discese veloci ecc. Come norme di buon senso, la prima cosa che sento di scrivere è quella di non andare mai soli, oppure qualora non sia possibile, lasciare detto ai conoscenti dove vi recherete a praticare lo Snowboard. Consultare le previsioni meteo del luogo, nello specifico un bollettino valanghe.

download (21)Attrezzatura

Oltre alle tavole, e scarponi, per l’abbigliamento orientarsi su capi di tipo tecnico per le basse temperature, utilissimo è l’Arva, uno strumento che permette di essere rintracciati in breve tempo nella malaugurata ipotesi che siate vittima di una valanga.

Il casco per la protezione della testa da eventuali traumi cranici dovuti a cadute. Se prevedete di compiere escursioni fuori da zone prestabilite per lo Snowboard, potatevi dietro uno zainetto impermeabile, una pala e un telefono cellulare per chiamare i soccorsi in caso di bisogno.

download (19)Com’è fatto lo Snowboard:

La tavola rispetto alle prime realizzate negli Stati Uniti, a avuto un notevole progresso tecnico, sopratutto nei materiali impiegati, dal compensato si è arrivata alla vetroresina e materiali compositi. Sulla tavola abbiamo la cosiddetta spatola, in altre parole la parte rialzata per “spostare” la neve nel corso della discesa.

Abbiamo poi la lamina, in altre parole la parte metallica posta ai bordi dello Snowboard, questa consente una maggior aderenza sul manto nevoso più duro. Annualmente bisogna farle l’opportuna manutenzione (affilatura) per mantenerla tagliente. Sotto la tavola abbiamo la Soletta che consente lo scivolamento, con una parte scanalata per consentire il transito dell’acqua che si forma al passaggio della tavola sulla neve. Anche per la Soletta va fatta una manutenzione stagionale, con l’applicazione della sciolinatura, ovvero di uno stato di paraffina speciale.

L’anima è la parte centrale della tavola che garantisce la solidità della medesima.  Gli attacchi consentono di creare l’unione dello scarpone indossato dalla persona, con lo Snowboard, è costituito da due elementi che bloccano rispettivamente il tacco e la punta dello scarpone. L’attacco è dotato di sgancio rapido, qualora in seguito a un’eventuale caduta, ci si debba liberare della tavola.Se non siete pratici di Snowboard può esservi utile la conoscenza di alcuni termini tecnici:

Backside: questa è la posizione iniziale che usano tutti i principianti, si danno le spalle alla montagna, e s’inizia a scivolare sulla neve tramite la tavola. Se la persona si mantiene all’indietro, si rimane fermi. Spostando il peso in avanti ci si muove e comincia la discesa, qualora ci si trovi in prossimità di una pendenza.

Cliff: rappresenta un dislivello naturale della montagna, in cui si possono fare salti e compiere evoluzioni simili al freeride analizzato all’interno di quest’articolo.

Flip: questa è una manovra che va fatta solo se si è snowboard esperti! In pratica è un salto mortale.

Fronside: qui si danno le spalle a valle, scendendo si sposta il peso sui talloni per determinare la direzione.

Goofy: si surfa col piede destro.

Regular: è considerata la posizione naturale, il piede sinistro si trova in avanti e si surfa col medesimo.

Trick: sono definiti i salti ed evoluzioni varie fatte all’interno degli snowparck.