EDUCAZIONE IN MONTAGNA

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Gentili Amici e gentili Amiche; ci permettiamo di riportare di seguito alcune semplici regole da seguire con attenzione, non perché pensiamo che il turista sia uno sprovveduto per preso partito, ma perché esistono anche coloro che in montagna ci vengono per la prima volta, e che non sanno che esistono regole fondamentali, anche non scritte, regole che aiutano l’ambiente ed evitano problemi di diversa natura.

[SULLE PISTE DA SCI]  [FONDISTI]

IN GIRO PER LE STRADE

  • Quando siete in automobile, tenete sempre presente che, anche se siete in un luogo di villeggiatura valgono le regole del codice della strada e del buon senso.
  • Se volete ammirare e fotografare un panorama è più sicuro fermarsi in una piazzola e godersi il panorama per qualche minuto piuttosto che rallentare pericolosamente e distrarsi.
  • Ricordatevi che sulla strada non ci sono solo Turisti come voi, ma gente che sta lavorando per voi, operatori ambientali, forze dell’ordine e operatori sanitari.
  • Lo so, le strade di montagna per chi è abituato in pianura portano a guidare al centro della carreggiata, evitatelo per favore. Guidare al centro è sicuramente più pericoloso che una guida attenta a ridosso delle pareti rocciose o vicino alla parte vicina alla discesa.
  • Amici motociclisti sappiamo benissimo che le strade di montagna portano a correre e a misurarsi con le curve della natura. Provate invece a rilassarvi e a godervi il panorama, qui le statistiche sui sinistri non sono a vostro favore, lasciate le evoluzioni alle piste.
  • Ciclisti gioia e dolore delle strade in continua e perenne lotta con gli automobilisti o gli autotrasportatori. A loro si chiedono solo tre cose: di marciare in fila indiana, di evitare sorpassi o deviazioni repentine, di utilizzare la bellissima pista ciclabile asfaltata, che oltre a tenervi lontani dai pericoli vi permette qualche secondo di distrazione per ammirare il panorama.

IN GIRO PER I BOSCHI

  • Organizzate qualsiasi tour in montagna che volete intraprendere in base alle vostre condizioni personali, ma soprattutto, se si hanno bambini, in base a quelle dei bambini.
  • Ogni tour deve essere pianificato con cura. Dove ci sono rifugi lungo il giro, quanto lontane sono le distanze e, soprattutto, informatevi sulle condizioni meteo.
  • L’attrezzatura deve essere adeguata. Con voi dovete avere, a partire da una buona calzatura, uno zaino impermeabile, crema solare, abbigliamento caldo e antivento, cibo e bevande a sufficienza, fino a un piccolo kit di pronto soccorso, mappe e un telefono cellulare.
  • Dite al padrone di casa o a conoscenti dove volete andare, e comunicate anche più o meno quando intendete fare ritorno. In caso di emergenza, potrebbe essere utile anche registrarsi nei libri dei rifugi e di vetta.
  • Evitate di camminare troppo velocemente. Il ritmo deve essere adattato al membro più debole del gruppo. Fate sempre piccole pause.
  • Rimanete sui sentieri segnati.
  • Non spostate eventuali pietre, che possono mettere in pericolo altri escursionisti. Nei terreni sassosi, spesso anche gli animali come i camosci possono provocare una frana. Quindi state attenti.
  • Nel caso si avvicini un temporale, tornate subito indietro. Se un temporale dovesse comunque cogliervi alla sprovvista, state lontano dagli alberi isolati, non rimanete sulla vetta o sulla cresta del monte, cercate avvallamenti o valli. Solo un alloggio sicuro vi fornisce protezione durante un temporale in montagna.
  • In caso di emergenza, mantenete la calma. Chiamate aiuto con il cellulare o chiamando a voce, oppure attirate l’attenzione agitando i capi di abbigliamento più evidenti. Non lasciate da soli eventuali feriti e cercate di portarli fuori dalla zona di pericolo.
  • Tenete pulite le montagne e rimuovete i rifiuti portandoli con voi.
  • Per chi intende praticare escursioni con Mountain Bike è consigliabile limitarsi a percorrere vie con ampiezza minima di un metro e mezzo, ove procedere con maggiore sicurezza, limitando gli infortuni, i danni al mezzo meccanico e allo strato erboso dei prati in quota.
  • Ai pedoni spetta sempre il diritto di precedenza.
  • Considerando l’eterogeneità dei percorsi di montagna, valutare sempre con cura gli itinerari, considerandone la lunghezza e il dislivello nonchè le previsioni meteo, cercando eventuali vie alternative o di emergenza.
  • Considerare attentamente la possibilità di collegamenti e navette, soprattutto se ci si sposta con mezzi pubblici.
  • Nella maggior parte delle località escursionistiche sono stati previsti dei parcheggi a valle, qualora vi fosse carenza di posti, parcheggiare l’auto ai bordi della strada evitando che questa possa essere di intralcio alla circolazione o ai soccorsi, sconsigliata la sosta in aree boschive o di pascolo.
  • Per i bikers è consigliabile l’uso del caschetto protettivo.
  • Prestare la massima attenzione a tutti gli eventuali divieti stabiliti da regolamenti locali , onde evitare sanzioni.
  • La discesa in Mountain Bike dovrebbe essere affrontata con cautela, per evitare brutte cadute, collisioni con altri escursionisti, rumoroso disturbo alla quiete della natura e danneggiamento del fondo stradale.
  • Porre particolare attenzione al transito della selvaggina, rispettare al massimo gli animali selvatici e quelli al pascolo, avvicinandosi loro con cautela.
  • Essere attenti verso la natura in tutti i suoi aspetti, evitando di lasciare tracce del proprio passaggio soprattutto disseminando rifiuti.
  • Tenere sempre presente il proprio grado di stanchezza e prestare attenzione ai tempi di percorrenza, in modo da riprendere per tempo la via del ritorno scongiurando di farsi sorprendere dal buio
  • A tutto vantaggio della salvaguardia dell’ambiente e dell’armonia tra i suoi fruitori, è auspicabile, da parte di ogni escursionista, l’osservanza di un atteggiamento di rispetto reciproco.