rifugio alpino cat. d TOSA e “TOMMASO PEDROTTI” 2491mt.

STORIA E AMBIENTE

Collocati al centro del Gruppo di Brenta, a breve distanza da quella Bocca di Brenta che costituisce il primo valico “storico” del gruppo, – è infatti con il suo primo attraversamento, nel 1864, che viene dato il via all’alpinismo – questi due rifugi costituiscono un eccezionale punto strategico per la visita del Brenta, in quanto consentono l’accesso tanto alla selvaggia parte meridionale, quanto alle celebrate vie – tra le quali quelle delle “Bocchette”- della parte centrale. Il Rifugio Tosa è stato il primo costruito dalla SAT, realizzato nel 1881, come piccola capanna ad un solo locale, a quota (2439 m), alla base del Croz del Rifugio. Ampliato successivamente più volte, è attualmente collegato, dal punto di vista gestionale, al sovrastante Rifugio Pedrotti, costruito all’inizio del Novecento dal Club alpino germanico. Dopo una lunga e controversa causa legale, risolta nel 1914 dalla Corte Suprema di Vienna, quest’ultimo rifugio, che si trova a 2491 metri alla “Sella del rifugio”, tra il Croz medesimo e la Brenta Bassa, divenne proprietà della SAT. Passata la Grande Guerra, il rifugio venne risistemato nel 1920 e l’anno successivo dedicato alla memoria di Tommaso Pedrotti, volontario trentino. Edificio di ragguardevoli dimensioni, il Pedrotti consente a migliaia d’appassionati l’avvicinamento alle vette del Brenta ed alle sue bellezze più nascoste. Il rifugio in questi ultimi anni è stato oggetto a più riprese di adeguamenti normativi e in particolare è stato dotato d’impianto di grigliatura per il trattamento dei reflui.

ACCESSI

– Da Molveno (864 m) per la Val delle Seghe Da Molveno per strada si raggiunge il Rifugio Albergo Ciclamino (1,5 Km). A piedi si prosegue su tratturo lungo il fondo incassato della Val delle Seghe sentiero segnavia O319, passando dal rifugio Selvata (1657 m), i ruderi del Baito dei Massodi, passa nella conca del Laghetto (asciutto) dei Massodi e arriva ai rifugi. Sentiero segnavia O319. Tempo percorrenza ore 4.30, difficoltà E.

– Da Pradel (1367 m) (vi si arriva per strada da Andalo, o con telecabina da Molveno), sentiero segnavia O340 per il rifugio Croz dell’Altissimo (1430 m), indi collegandosi all’itinerario precedente al rifugio della Selvata (1657 m). Sentieri segnavia O340 – O319. Tempo percorrenza ore 4.00, difficoltà E.

– Dal rifugio Vallesinella (1513 m) (a 4 km da Madonna di Campiglio) sentiero segnavia O317 fino al rifugio Casinei (1825 m), poi sentiero segnavia O318, fino al rifugio Maria e Alberto Brentei (2182 m) (della Sezione CAI di Monza) poi sentiero segnavia O318A (via ferrata Bocca di Brenta) che valica la Bocca di Brenta (2552 m) e scende ai rifugi. Sentieri segnavia O317 – O318 – O318A (via ferrata Bocca di Brenta). Tempo percorrenza ore 3.45, difficoltà EEA-F.

TRAVERSATE

– Al rifugio Agostini in Val d’Ambiez (2410 m) sentiero segnavia O358, fino al bivio sentiero segnavia O320 (sentiero Elio Palmieri), che passa dalla Forcolotta di Noghera (2423 m). Sentieri segnavia O358 – O320 (sentiero Elio Palmieri). Tempo percorrenza ore 3.00, difficoltà EE.

– Al rifugio Agostini in Val d’Ambiez (2410 m) sentiero segnavia O358, passando per la Sella della Tosa (2859 m), (via ferrata Livio Brentari), Bocca della Tosa, Vedretta d’Ambiez, rifugio. Sentiero segnavia O358 (via ferrata Livio Brentari). Tempo percorrenza ore 3.00, difficoltà EEA-MD, alpinistico.

– Al rifugio XII Apostoli (2489), sentiero segnavia O358, passando per la Sella della Tosa (2859 m), (via ferrata Livio Brentari), fino a Bocca della Tosa, Vedretta d’Ambiez, poi sentiero segnavia O304, fino al rifugio. Sentieri segnavia O358 (via ferrata Livio Brentari) – O304. Tempo percorrenza ore 3.00, difficoltà EEA-MD, alpinistico.

– Al rifugio Tuckett (2271 m) sentiero segnavia O303 (Sentiero Osvaldo Orsi – la Sega Alta) che valica la Bocca di Tuckett (2648 m) e scende per la Vedretta inferiore di Brenta, fino al rifugio. Sentiero segnavia O303 (Sentiero Osvaldo Orsi). Tempo percorrenza ore 3.30, difficoltà EEA-PD.

– Al rifugio Tuckett (2271 m) sentiero segnavia O318A fino alla Bocca di Brenta (2552 m), dove inizia la via ferrata delle Bocchette sentiero segnavia O305, che passa per la Bocchetta di Brenta, per il Campanile Basso, gli Sfulmini, dei Armi (2749 m) (possibilità di calare al rifugio Alimonta, 2580 m, sentiero segnavia O396) Bocchetta Bassa dei Massodi (2796 m), Bocchetta Alta dei Massodi (2960 m), Bocca di Tuckett (2648 m) e sentiero segnavia O303 si scende sulla Vedretta di Brenta Inferiore e quindi al rifugio. Sentieri segnavia O318A – O305 (via ferrata delle Bocchette) – O396 – O303. Tempo percorrenza ore 8.45, difficoltà EEA-MD.

GRUPPO ADAMELLO BRENTA

localizzazione: Sella del rifugio Comune: 38078 San Lorenzo in Banale Periodo apertura: 20 giugno – 20 settembre apertura invernale: No Telefono: 0461/948115 Coord. geografiche: Long. 10°53’59,2” / Lat. 46°09’18,3” Posti letto disponibili: 150 Posti letto locale invernale: 16.

ASCENSIONI

– Cima Brenta bassa (2809 m) – difficoltà 1 – 1.30.

– Monte Dino (2695 m) – elementare – ore 1.30.

– Croz del Rifugio (2615 m) – difficoltà 2 sup. – ore 1.15.

– Cima Tosa (3159 m) – difficoltà 2 sup. – ore 3.

– Campanile Alto (2937 m) – difficoltà 2 e 3 – ore 2 dall’attacco.