Rifugio alpino cat. d Carè Alto “Dante Ongari” 2450 mt.

Storia e ambiente

Dove al tempo della Grande Guerra sorgeva un vero e proprio villaggio militare in quota, con tanto di teleferica (ben cinque) e centrale elettrica autonoma, sorge oggi il Rifugio Carè Alto, costruito nel 1912 da una società di amici alpinisti rendenesi denominata SARCA, come il fiume che scorre in Val Rendena e abbreviazione di “Società Alpinisti Rifugio Carè Alto”. Ceduto alla SAT, caratterizzato dalla tradizionale forma cubo è resistito con il suo aspetto originale fino alla fine degli anni ottanta, quando è stato ampliato e ammodernato. Il nuovo Rifugio Carè Alto è stato inaugurato nell’estate del 1988. Il rifugio è stato sottoposto a migliorie e adeguamenti alle normative vigenti relativamente alle norme antincendio e trattamento dei reflui nel corso del 1999. La costruzione si trova sulla grande cresta orientale che scende dalla Cima del Carè Alto dividendo le Valle di Conca e Niscli e le rispettive vedrette, nella parte alta della Val di Borzago. La sua posizione dominante e la quota ne fanno un punto panoramico di grande interesse, con una splendida vista ad oriente, verso il Gruppo di Brenta. L’intera zona circostante è estremamente selvaggia; ciò come conseguenza del relativamente lungo approccio necessario per giungervi, sia da Borzago quanto soprattutto, dalle altre direzioni. I dintorni del rifugio sono ancora oggi un museo all’aperto della Grande Guerra, con camminamenti, trincee, residuati e altre testimonianze che fanno ricordare quei giorno infausti. Nelle immediate vicinanze della costruzione il caratteristico passaggio artificiale-naturale detto “Bus del Gat” avvia l’alpinista alla salita ai ghiacciai del Lares e di Niscli, mentre poco sopra sulla cresta Cerana, un cannone (recentemente restaurato) tace come muto testimone; (raggiungibile in circa 1 ora dal rifugio). Nei pressi del rifugio rimane un’ulteriore testimonianza della Grande Guerra. Si tratta della piccola chiesa, costruita con tronchi di legno dai prigionieri russi, con una architettura tipica dei loro paesi di origine.

Accessi

– Da Borzago (640 m) per strada carrozzabile di 7 km nella Val di Borzago fino al Pian della Sega (1250 m), indi sentiero segnavia O213 che passa dai ruderi di Malga Coél di Pelugo (1486 m) valica su ponticello il Rio Bedù di Pelugo e sale fino al rifugio. Sentiero segnavia O213. Tempo percorrenza ore 3.30, difficoltà E.

Localizzazione: Bus del Gat Comune: 38079 Pelugo Periodo apertura: 20 giugno – 20 settembre Apertura invernale  : No Telefono: 0461/948080 Coord. geografiche: Long. 10°37’37,5” / Lat. 46°06’30,4” Posti letto disponibili: 84 Posti letto locale invernale: 8

Traversate

– Al rifugio Val di Fumo (1918 m) sentiero segnavia O222 che supera la Bocca di Conca (2674 m) ed il Passo delle Vacche (2873 m), per poi scendere al rifugio. Sentiero segnavia O222 (“Sentiero della Pace”). Tempo percorrenza ore 3.30, difficoltà EE.

– A Vigo Rendena (627 m) sentiero segnavia O222 fin dopo la Bocca di Conca (2674 m), poi sentiero segnavia O224 che passa dalla Casina malga Dosson (2361 m) e scende al Pian del Forno (1341 m) in Val S. Valentino, indi per strada, passando dall’Albergo Gork (1176 m). Sentieri segnavia O222 – O224 (tratti del “Sentiero della Pace”). Tempo percorrenza ore 5.00, difficoltà EE.

– Al rifugio Lobbia Alta Ai Caduti dell’Adamello (3025 m) sentiero segnavia O215 fino alla Sella di Niscli (2912 m) indi per la Vedretta del Lares al Passo di Cavento (3197 m), presso il bivacco Gualtiero Laeng, Vedretta della Lobbia e Passo della Lobbia Alta (3015 m) – percorso alpinistico. Sentiero segnavia O215 (“Sentiero della Pace” – Sentiero naturalistico “Vigilio Marchetti”). Tempo percorrenza ore 6.00, difficoltà EEA-MD-alpinistico, in gran parte su ghiacciaio.

– Ponte sul Sarca alla Scala di Bò (1006 m) in Val Genova, sentiero segnavia O215 che valica il Passo Altar (2388 m) passa per la malga Seniciaga Alta (1943 m) e scende in Val Seniciaga passando per Rifugio Baito Seniciaga (1536 m) fino al ponte sul Sarca. Sentiero segnavia O215 (“Sentiero della Pace” – Sentiero naturalistico “Vigilio Marchetti”). Tempo percorrenza ore 5.00, difficoltà EE.

Ascensioni

– Carè Alto (3463 m) – per la cresta est ore 3; per la Sella di Niscli, la Vedretta di Lares e la cresta nord

– percorso alpinistico su ghiacciaio – ore 4. – Corno di Cavento (3406 m) della Vedretta del Lares – facile su ghiacciaio – ore 4.

– Monte Coél (2870 m), facilmente dalla Sella di Niscli – ore 3 circa.