PREZZEMOLO

DESCRIZIONE

Il Prezzemolo è una delle erbe aromatiche più popolari e più note in cucina, già conosciuto al tempo dei Greci e dei Romani, che lo coltivano diffusamente nei loro orti per scopo culinario, ornamentale e medicinale, oggi è incluso in diverse farmacopee europee. Appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, il Prezzemolo trova le sue origini in Europa settentrionale e centrale. Poi fu importato in altri continenti e si è naturalizzato in diverse regioni subtropicali, come ad esempio nelle Antille. Oggi è coltivato estensivamente a scopo orticolo e commerciale, ne esistono diverse varietà, tra cui ricordiamo: Petroselinum sativum var. tuberosum, conosciuto anche come Prezzemolo di Amburgo, e Prezzemolo Sativum var.neapolitanum. in particolare oggi si tende a coltivare maggiormente le cultivar dotate di foglie ricce, che sono meno confondibili con la velenosa cicuta.

Principi attivi

Olio essenziale contenente apiolo, apiolina, miristicina, pinene, flavonoidi, glucosidi, provitamina A, vitamina C, grassi, zuccheri e Sali minerali e clorofilla.

Aspetto e crescita

Pianta erbacea biennale o perenne a breve ciclo, cresce bene in un terreno ricco, umido, aperto, in ombra parziale o in piena insolazione, richiede abbondanti innaffiature nella stagione calda e protezione durante l’inverno. La radice conica a fittone è sottile, solida, bruno-giallastra e con minuscole radici secondarie filamentose, contiene inoltre gli aromi più intensi del Prezzemolo. Il fusto, o gambo, è robusto, cilindrico, eretto, alto all’incirca 60-75 cm, di colore verde chiaro, ampiamente ramificato e presenta sulla superficie striature longitudinali. Le foglie, composte, di color verde scuro, completamente glabre, sono bipennatosette (quelle inferiori) e tresette (superiori), ha il contorno generalmente triangolare con margine dentato e sono circa arricciate secondo la cultivar. L’infiorescenza è costituita da un’ombrella apicale piatta, composta di 5-10 ombrellate formate a loro volta da 10-15 fiori, questi ultimi sono piccoli con cinque petali giallo-verdognoli o giallognoli, generalmente compaiono da fine primavera a metà estate. Il frutto è costituito da due acheni di forma ovoidali, piccoli, marrone-grigio, con la superficie esterna percorsa da scanalature verticali color crema, contengono sostanze che possono essere tossiche. Il Prezzemolo si riproduce per semina dalla primavera all’estate, la geminazione può essere lenta e scarsa.

Raccolta e conservazione

Raccogliere le foglie completamente sviluppate, dalla primavera all’autunno, prelevare le radici da piante di un anno di vita in primavera o in autunno. Foglie, radici e semi si essiccano all’ombra e in un luogo aerato, conservare le radici e i semi in barattoli di vetro chiusi, riporre le foglie in sacchetti di carta o tela, al riparo dalla polvere e dall’umidità.

PROPRIETÀ

Il Prezzemolo è una pianta officinale piuttosto importante, infatti, grazie ai suoi principi attivi, svolge un’azione molto efficace come diuretico e depurativo, è per questo utile nella cura di numerosi disturbi dell’apparato genito-urinario, della circolazione e sono efficace contro problemi di reumatismi, gotta e gonfiori dovuti a ritenzione di liquidi (edemi), sono un eccellente emmenagogo, contribuisce, infatti, a favorire e regolarizzare il ciclo mestruale. È un ottimo aperitivo e stimolante delle funzioni gastriche, facilita i processi digestivi eliminando fenomeni di flatulenza e meteorismo. Infine, per uso esterno, svolge una particolare azione galattofuga: è in grado di frenare o arrestare la montata lattea. È utile per calmare i bruciori agli occhi e svolge, infine, un’azione antinevralgica e antisettica in caso di slogature, ferite e punture d’insetti.

Parti utilizzate

Si utilizzano le foglie fresche o essiccate, le radici e i semi essiccati.

Preparazioni

Decotto di radice: fare bollire, per 10-15 minuti circa, in un litro di acqua 50 g di radice essiccata e sminuzzata, oppure 100 g di radice fresca ben lavata. Togliere dal fuoco, lasciare riposare con il coperchio per quindici minuti, quindi filtrare, berne una tazza il giorno, a cucchiai e a intervalli regolari, se il gusto è troppo sgradevole, dolcificare con un poco di miele.

Decotto di semi: far bollire in un litro di acqua 30-40 di semi essiccati, dopo dieci minuti togliere dal fuoco, lasciare riposare cinque minuti circa, quindi filtrare.

Infuso di radice: versare sopra 60-80 g di radici essiccata e sminuzzata un litro abbondante di acqua bollente, lasciare in infusione coperto per trenta minuti, filtrare e assumere secondo le indicazioni.

Olio essenziale: si acquista già pronto in erboristeria o farmacia, la dose consigliata è di 2 g (50-60 gocce) 2-3 volte durante la giornata. Non superare le dosi consigliate.

Salute

Cattiva digestione, flatulenza, meteorismo: come regolatore delle funzioni gastrointestinali bere 1-2 tazze di decotto di semi il giorno dolcificate con miele di Acacia, preferibilmente dopo i pasti principali.

Coliche renali e al fegato, disturbi all’apparato genito-urinario, edemi, gotta, idropisia, itterizia, reumatismi, ritenzione di liquidi: per un’azione diuretica e depurativa bere due volte il giorno una tazza di decotto di radice, dolcificato con miele di Tarassaco, oppure 5-6 tazzine d’infuso di radice, a intervalli regolari durante la giornata, oppure sotto il consiglio del medico, prendere cinquanta gocce di olio essenziale due volte il giorno, lontano dai pasti.

Amenorrea, dismenorrea, dolori mestruali, leucorrea e mestruazioni irregolari: assumere all’occorrenza una volta il giorno una tazza di decotto caldo di semi dolcificato con miele o zucchero, oppure bere durante la giornata una tazza di decotto d’infuso di radice. In alternativa, chiedendo anche consiglio all’erborista, assumere l’olio essenziale qualche giorno prima delle mestruazioni.

Allattamento: per un’azione galattofuga applicare direttamente sul seno un cataplasma preparato con foglie fresche e gambi leggermente contusi, lasciare agire per 20-30 minuti circa.

Contusioni, ferite, punture d’insetti, slogature: applicare direttamente sul seno un cataplasma preparato facendo bollire in un bicchiere di vino bianco 1-2 manciate di foglie e gambi freschi sminuzzate grossolanamente, una volta che il vino è quasi completamente evaporato, versare il composto sopra una pezza di tela, attendere qualche minuto quindi applicare il cataplasma caldo (non bollente) sulle parti doloranti, rinnovare la medicazione due volte il giorno.

Avvertenze

Utilizzare l’olio essenziale di Prezzemolo solo secondo prescrizione medica, dosi troppo elevate sia di olio sia delle foglie, sono molto pericolose se assunte durante la gravidanza (pericolo di aborto) e possono produrre anche polineuriti.

Bellezza

Bruciori agli occhi: raccogliere 2-3 etti di Prezzemolo fresco, lavarlo con cura, farlo asciugare, metterlo quindi in un tovagliolo leggerissimo e spremerlo con forza per farne uscire il succo. Inzuppare due piccoli tamponi di cotone nel succo e posarli sugli occhi arrossati.

Per normalizzare i capelli secchi: una volta la settimana compiere degli sciacqui con un infuso preparato con le foglie.

Per un alito profumato: soprattutto per togliere il sapore dell’aglio, masticare qualche foglia di Prezzemolo.

Per attenuare le lentiggini: passare sulle zone interessate un batuffolo di cotone imbevuto del succo fresco, lasciare asciugare quindi lavare con acqua tiepida.

In cucina

Il Prezzemolo trova largo impiego in cucina: le foglie sono aggiunte crude alle insalate, finemente tritate sono sparse su panini, salse, creme, su piatti a base di uova, minestre e zuppe di verdura, pesce e patate lesse. Se cotto il Prezzemolo cambia odore e sapore, si consiglia pertanto di aggiungerlo sempre a fine cottura per mantenerne inalterato l’aroma.

CURIOSITÀ

Gli antichi Greci utilizzano il Prezzemolo come pianta medicinale e per incoronare i vincitori dei giochi Olimpici. I Romani lo usavano innanzitutto in cucina, per eliminare i pericoli d’intossicazione e i cattivi odore del cibo, e ne facevano ghirlande per gli ospiti.