PORRO

download (17)Descrizione: La specie è probabilmente originaria della regione mediterranea. È una pianta bulbosa biennale che però viene coltivata con ciclo annuale, in modo simile alla cipolla. Se ne coltivano poche varietà, a stelo corto o lungo. Non forma un bulbo molto ingrossato alla base, ma l’intero stelo cilindrico, bianco o verdastro, costituito dalle foglie inguainate una dentro l’altra viene consumato fresco.

Tipi di terreno: Il porro cresce bene nei climi temperati ed ha una buona resistenza al freddo. Preferisce terreni leggeri, ben drenati, ricchi di sostanza organica e freschi. Da evitare terreni compatti, sassosi o con ristagni d’acqua.

Semina: Si fa in semenzaio in varie epoche, ma in genere a primavera; oppure direttamente in campo, fino a luglio, con seme appena interrato, a file distanti 20-25 cm, cercando di evitare la necessità del diradamento. La semina va preferibilmente effettuata con luna piena o crescente.

Concimazione: È opportuno evitare di dare letame direttamente a questa coltura, meglio farla seguire a ortaggi che utilizzano di più le concimazioni organiche, come pomodori, cavoli o zucchine. I concimi granulari vanno ben interrati e devono contenere potassio. Il terreno a contatto con le piante deve essere mantenuto soffice e non troppo secco.

Trapianto: Le piantine di porro estirpate dal semenzaio si trapiantano, in primavera, quando hanno raggiunto un diametro di circa 8 mm, spuntando le radici a 1 cm e interrando bene il colletto. Se necessario in seguito si fanno opportune irrigazioni. Successive rincalzature possono essere utili per far imbianchire i bulbi. Il trapianto va preferibilmente effettuato con luna calante.

Raccolta: La raccolta può essere scalare per il consumo domestico, e avviene quando le piante hanno circa 6 mesi, ma anche prima. La produzione è di circa 2-3 kg per mq.
La raccolta va preferibilmente effettuata con luna calante.