Passeggiate per famiglie a Bocenago -Val Rendena-

giro delle fontane 

Spalle al municipio, prendere la strada a sinistra che sale dietro le case storiche del paese; al primo incrocio scendere a destra per ricongiungersi con il viale principale che attraversa l’abitato; a questo punto girare a destra e percorrere tutto il viale fino al punto di partenza, di fronte alla galleria Come Eravamo (La galleria ospita la mostra permanente sui vecchi mestieri e usanze di un tempo. Si collega alla manifestazione “Vecchia Rendena, Come Eravamo”, nata nel 1986 dall’idea di far rivivere per un giorno i tempi del passato. Tutto il paese si trasforma e riporta alla realtà un’epoca scomparsa, riproposta con assoluta fedeltà e ricerca del dettaglio; nelle piazze e piazzette del paese, che si trasforma in un grandioso palcoscenico, si incontrano tutti i mestieri di una volta, dagli scalpellini al fabbro, dalle lavandaie alle portatrici d’acqua…).

 giro del golf

Dal municipio, girare a sinistra e scendere lungo il viale principale, superare l’ufficio della pro loco e una piccola piazzetta con fontana in granito, continuare sulla strada principale sulla destra e poi prendere il tracciolo che taglia i tornanti, fino ad arrivare sull’argine del fiume Sarca. Girare a destra e seguire la strada sterrata che corre in sinistra orografica del fiume e costeggia il campo da golf Val Rendena (Si estende su una superficie di 250.000mq sui comuni di Caderzone Terme, Strembo e Bocenago; sfruttando al massimo le caratteristiche del terreno, si presenta con dislivelli accattivanti, lambiti o attraversati da corsi d’acqua e laghetti, fairways ondulati e green ampi. Il Percorso si sviluppa su 9 buche par 35, dispone di campo pratica, putting green, pitchin green; la club house propone ristorante, pro shop, solarium.); oltrepassare il primo ponte che si incontra e giungere in corrispondenza di un secondo attraversamento. Da qui girare a destra lungo un sentiero sterrato che riporta sulla pista ciclopedonale che fiancheggia la strada principale che conduce a Bocenago, passando nei pressi del capitello di Don Feliziano . Continuare nella stessa direzione e rientrare nel centro del paese.

giro della cascata del Masanèl

Dal municipio scendere lungo il viale principale, superare l’ufficio della pro loco e la piccola piazza con la bella fontana in granito e continuare nella stessa direzione, oltrepassando dapprima l’incrocio con la strada che sale da Spiazzo e poi un secondo incrocio sulla sinistra. Proseguire dritto lungo la strada che esce dal paese, superando una targa in memoria della peste (Targa in ricordo della peste del 1630 che distrusse le frazioni di Canisaga e Varcè. Dati questi eventi, le vaste porzioni di boschi di proprietà di questi paesini passarono a Bocenago.) e un bel punto panoramico sulla valle. Superata una valletta con piccolo torrente, continuare circa 250 m e poi imboccare il sentiero sulla sinistra che sale nel bosco e conduce alla cascata del Masanèl ; dopo circa 150 m il sentiero incontra il Baitòt dal Ferucio (Situato in località Giardin, fino agli anni ’40 era abitata durante la notte da una guardia che dalla finestra di questa casa sorvegliava il paese e l’intera valle, segnalando prontamente eventuali incendi.) e poi si immette in una strada forestale. Da qui girare a sinistra e ritornare in paese.

domus aurea verzeo

Dal municipio salire lungo il viale principale, superare la chiesa (Posta su un ampio piazzale panoramico, la chiesa, dalla caratteristica forma a croce di Sant’Andrea, è documentata a partire dal 1427, e ha subito nel corso del tempo numerosi rimaneggiamenti e ampliamenti; tra gli ultimi, quello del 1922, quando venne inaugurato il complesso campanario, considerato il più armonico della valle. La facciata è arricchita da stipiti in marmo rosso e nero, che fiancheggiano le porte laterali, e dalle figure in ferro poste sulle cancellate all’ingresso del cimitero e del terrazzo panoramico. All’interno sono presenti diversi notevoli affreschi e tra le decorazioni pittoriche spicca la pala dell’altare di destra che rappresenta il “Compianto sul Cristo deposto”, uno dei primi esempi di dipinto su tela del Trentino.) e il monumento ai caduti e salire sulla strada che porta a Massimeno. Rimanere sempre sulla stessa strada per circa 1,5-2,0 km. Superato un piccolo prato con un maso, una fontana e un capitello, prendere il sentiero a sinistra che scende nel bosco e si ricollega alla strada che proviene da Massimeno, in località Pusèna. All’incrocio girare a sinistra e proseguire dritto per circa 500 m fino in località Varcè. A questo punto prendere il sentiero sulla destra che scende e si immette sulla strada principale; seguire a sinistra la pista ciclabile che costeggia la strada e rientrare in paese.

 giro delle ca’ da mont

Dal municipio salire lungo il viale principale, superare la chiesa (Posta su un ampio piazzale panoramico, la chiesa, dalla caratteristica forma a croce di Sant’Andrea, è documentata a partire dal 1427, e ha subito nel corso del tempo numerosi rimaneggiamenti e ampliamenti; tra gli ultimi, quello del 1922, quando venne inaugurato il complesso campanario, considerato il più armonico della valle. La facciata è arricchita da stipiti in marmo rosso e nero, che fiancheggiano le porte laterali, e dalle figure in ferro poste sulle cancellate all’ingresso del cimitero e del terrazzo panoramico. All’interno sono presenti diversi notevoli affreschi e tra le decorazioni pittoriche spicca la pala dell’altare di destra che rappresenta il “Compianto sul Cristo deposto”, uno dei primi esempi di dipinto su tela del Trentino.) e il monumento ai caduti e salire sulla strada che porta a Massimeno. Rimanere sempre sulla stessa strada (circa 2,5 km) che attraversa diversi prati con caratteristici masi di montagna. In corrispondenza di un incrocio con un’altra strada in loc. Gatin, girare a destra, seguirla per altri 2,0 km, passando per le località Crusota, Frata Pian, Laras, Briu e Costa, fino al rientro in paese.