ORIGANO

DESCRIZIONE

Pianta erbacea perenne facente parte di quella numerosa schiera di piante aromatiche che occupano un posto predominante nella dispensa in cucina. Conosciuto e coltivato da tempo immemorabile, già all’epoca degli Egizi e poi dei Greci, l’Origano appartiene alla famiglia delle Labiate ed è congenere della maggiorana (Origanum majorana). È originario dell’Europa, reperibile in Iran, in Medio Oriente e nelle regioni himalaiane, poi fu esportato in Estremo Oriente. Oggi è coltivato e raccolto su scala commerciale in Italia meridionale e coltivato comunamente in America settentrionale. Esistono diverse specie e varietà di Origano: Origanum vulgare “Variegata”, Origano variegato d’oro, O.v. “Aureum”, Origano dorato, O.onites, Origano a foglia riccia e O. heracleoticum, Origano meridionale.

Principi attivi

Olio essenziale (sino allo 0,5%) costituito principalmente da cineolo, timolo, sino al 15%, carvacrolo, origanene, terpinene, cimene, linalolo, principi amari, acido tannico e resine.

Aspetto e crescita

Pianta erbacea perenne, spontanea, a volte cespugliosa, cresce preferibilmente in un terreno ben drenato, piuttosto secco, ricco e alcalino, in posizione ben soleggiata ma a mezz’ombra. Si trovano molto facilmente lungo le siepi, nelle radure del bosco ed erbose sino a 2000 m di altitudine. L’Origano si sviluppa su un rizoma lignificato, obliquo e strisciante orizzontalmente, da quest’ultimo si originano i fusti quadrangolari, quasi legnosi, alti fino a 65-75 cm, con la superficie bruna rossastra e ricoperta da un’abbondante peluria. I fusti sono spesso sdraiati nella porzione basale, poi eretti e ramificati nella parte apicale, alcuni portano solamente le foglie, mentre gli altri sostengono anche le infiorescenze. Le foglie, disposte in posizione opposte, hanno una superficie glabra, talvolta appena pelosa, brevemente picciolate, sono di forma ovale-allungata, leggermente arrotondate alla base e appuntite all’apice, di colore verde-grigio (la pagina superiore è a volte rossastra) presentano il margine intero oppure variamente seghettato. L’infiorescenza è costituita da un’ampia pannocchia inserita all’apice del fusto, i fiori, di colore rosa-violaceo o bianco-rosati, hanno brattee ovali violacee. Il frutto, racchiuso nel calice persistente del fiore, è composto di quattro acheni cilindrici con la superficie liscia e di colore bruno. Si riproduce per semina primaverile, oppure per divisione delle radici o per talee dalla tarda primavera alla metà dell’estate.

Raccolta e conservazione

Raccogliere la sommità fiorite in estate quando la maggior parte dei fiori è aperta, riunire le sommità fiorite in mazzi da far essiccare all’ombra in un luogo ventilato, conservare in vasi di vetro o porcellana.

PROPRIETÀ

L’Origano è un’ottima pianta medicinale con preziose qualità terapeutiche, svolge un’azione assai efficace come espettorante, antisettico e antispasmodico, è un ottimo calmante e sedativo della tosse, disinfetta e purifica le vie respiratorie facilitando l’eliminazione del catarro nei bronchi e nei polmoni. È un efficace carminativo e stomachico particolarmente indicato nella cura di disturbi gastrointestinali e per facilitare i processi digestivi: stimola, infatti, la secrezione dei succhi gastrici, attenua le contrazioni intestinali dolorose, blocca le fermentazioni intestinali ed elimina i gas in eccesso prodotti durante la digestione, come aperitivo stimola l’appetito in caso d’inappetenza. Svolge un’efficace azione tonica e stimolante del sistema nervoso, dapprima eccitando e poi calmando, agisce inoltre come sedativo e calmante nelle emicranie di origine nervosa. Infine per uso esterno è indicato nel trattamento di bronchiti, asma, dolori reumatici acuti o cronici e dolori muscolari in generale.

Parti utilizzate

È utilizzata la pianta intera e in particolare le sommità fiorite.

Preparazioni

Decotto: mettere 15-20 g di sommità fiorite e foglie di Origano essiccate in mezzo litro di acqua, scaldare lentamente, fare bollire per 5-7 minuti circa e quindi filtrare. Bere tutto il preparato in tre volte durante la giornata.

Infuso: mettere in infusione, per 5-10 minuti non di più, 10 g di sommità fiorite di Origano essiccate e sminuzzate in 500 ml di acqua bollente, filtrare e, se si desidera, addolcire con un po’ di miele e bere subito.

Tintura: mettere a macerare in 80-85 g di alcool a 70° 20-25 g di sommità fiorite di Origano essiccate, dopo dieci giorni filtrare e conservare in una bottiglietta di vetro scuro con contagocce. La dose consigliata è 40-50 gocce due volte durante la giornata.

Vino medicinale: lasciare a macero, per 10-12 giorni, 50 g di sommità fiorite di Origano essiccate e sminuzzate in un litro di buon vino bianco secco e generoso, filtrare e consumare a bicchierini (1 o 2) dopo i pasti.

Olio essenziale: acquistare già pronto in erboristeria o in farmacia, seguire le indicazioni per l’uso, non superare le dosi consigliati 5-6 gocce su un cucchiaino di zucchero 2-3 volte il giorno.

Salute

Asma, bronchite, catarro nei bronchi e nei polmoni, raffreddore e tosse: con azione espettorante, antisettica e disinfettante delle vie respiratorie, bere all’occorrenza una tazza di decotto di Origano tre volte il giorno, meglio se bevuto caldo e addolcito con miele di Acacia, oppure prendere quarantacinque gocce di tintura, due volte il giorno, diluite su una zolletta di zucchero. Inoltre per liberare il naso chiuso e attenuare il senso di occlusione fare inalazioni e suffumigi utilizzando 5-6 cocce di olio essenziale di Origano diluito in un litro di acqua calda, ma non bollente, in alternativa fare massaggi e frizioni sul petto con tre gocce di olio essenziale di Origano mescolate a un cucchiaio di olio di Mandorle dolci.

Cattiva digestione, coliche, disturbi gastrointestinali, flatulenza, gonfiori di stomaco, indigestione, mancanza di appetito, meteorismo: come carminativo, stomachico e quando la digestione è lenta e difficile assumere una tazza d’infuso di Origano, dolcificato con un po’ di miele, tre volte il giorno, preferibilmente durante o appena dopo i pasti principali, oppure bere dopo aver mangiato un bicchierino di vino medicinale. In alternativa prendere 40-50 gocce di tintura su un cucchiaino di zucchero dopo i pasti. Per stimolare la fame assumere, circa un’ora prima dei pasti, un bicchierino di vino medicinale, oppure annusare una manciata di foglie di Origano essiccate.

Dolori reumatici acuti o cronici, dolori muscolari e nevralgici, emicranie, infiammazioni alla bocca e alla gola, ascessi, mal di denti: per purificare e disinfettare la bocca e la gola fare sciacqui, lavaggi e gargarismi utilizzando un decotto preparato con 5 g di sommità fiorite di Origano in 100 ml di acqua, per dolori nevralgici e muscolari preparare il seguente cataplasma: fare cuocere, per 10-15 minuti, in un bicchiere di vino rosso 10 g di fiori e foglie di Origano, utilizzare il liquido per fare lavaggi e frizioni, il rimanente applicarlo come cataplasma sulle parti malate, rinnovare due volte il giorno. In alternativa fare massaggi e frizioni utilizzando sei gocce di olio di oliva extravergine. Infine in caso di reumatismi si consiglia di assumere 3-4 tazze al giorno di decotto di Origano.

Bellezza

Bagno stimolante e rinfrescante: fare bollire due grosse manciate di sommità fiorite di Origano in 2 litri di acqua, dopo dieci minuti dall’ebollizione togliere dal fuoco e lasciare riposare per dieci minuti, colare, aggiungere il liquido filtrato all’acqua del bagno e immergersi come di consueto.

In cucina

L’Origano è una pianta che è ampiamente utilizzata in cucina come insaporente: foglie e fiori, molto aromatici, freschi o essiccati, servono da condimento o da odore per insalate, pizze, focacce, minestre, minestroni, zuppe, piatti di patate e zucchine, fave novelle, carni alla pizzaiola, pesce, zuppe di pesce, pomodori farciti, condimenti e salse di vario genere.

CURIOSITÀ

La leggenda tramanda che il nome Origano deriva dal termine greco òros gànos che significa “gioia della montagna” per l’aroma dolcemente speziato che questa pianta emana. Nell’antica Grecia gli sposi venivano incoronati da ghirlande di Origano, e per propiziare la pace agli spiriti dei trapassati si piantava l’Origano sulle tombe.