Lettera aperta all’Assessore Spinelli

Gentile Assessore Spinelli Buongiorno.

Premetto che la presente Le viene da me inviata come libero cittadino e non in nome del movimento che mi pregio ed onoro di rappresentare in Val di Sole. L’oggetto della presente, è la sua gentile risposta al question time, posto da Claudio Cia, a cui lei ha replicato come segue:

La risposta. L’assessore Spinelli ha risposto evidenziando che non vi è alcun ritardo nell’erogazione dei pagamenti dell’assegno unico provinciale, che vengono addirittura effettuati prima degli anni precedenti, compreso quello di gennaio. La novità è che ora è previsto un pagamento mensile e non più a cadenza bimestrale. L’erogazione avviene il primo giorno del mese ad eccezione di gennaio, unico caso in cui il pagamento avviene a fine mese solo per motivi tecnici legati a regole di contabilità pubblica e a tempi di provvista dei fondi. In ogni caso per l’erogazione dell’assegno destinato agli invalidi civili la Giunta valuterà una modifica del meccanismo di pagamento per anticipare la mensilità di gennaio alla fine di dicembre dell’anno precedente.

Ora essendo stato io a sollevare il quesito, mi vien da pensare seriamente di essermi espresso male, e se così fosse me ne scuso. Ma questo mio eventuale errore, non mi permette, di non capire, quanto sopra esposto, lo devo ai miei figli. Vorrei ripercorrere il senso della mia domanda nella maniera più schematica possibile per non rubarle troppo tempo.

Come molti nostri concittadini ho richiesto di avere l’indice icef, e rientrando nei parametri richiesti, ho effettuato domanda per l’assegno unico relativo al sostegno per l’infanzia. A tal proposito mi sono recato presso un CAF accreditato. Il CAF ha prodotto il documento di conteggio per le 12 mensilità del 2018 specificando che: a) le quote sono state calcolate in maniera proporzionale, e che pertanto prendevano in considerazione le pause estive dei bambini b) che le rate erano state concepite come la somma di una parte fissa e una variabile, legata alla reale frequentazione dei bambini ai servizi c) che le prime 4 rate dell’anno erano comunque intoccabili.

Per quanto riguarda l’anno 2018 sono state erogate tutte le rate relative al periodo GENNAIO 2018 – OTTOBRE 2018, mentre le due ultime rate non sono state erogate neanche in maniera parziale. Nessuna motivazione mi è stata riferita. Per l’anno 2019 la rata di GENNAIO è stata versata alla fine del mese in QUANTITA’ PARZIALE, anche qui senza nessun tipo di giustificazione. La rata di Febbraio è arrivata regolarmente. Preciso che salvo qualche giorno di malattia i bambini hanno frequentato regolarmente le relative scuole. Come altri hanno chiamato il numero APAPI di riferimento ma sinceramente, nonostante la cortesia degli operatori, le risposte non sono state molto chiare.

In sintesi, mi chiedo: ho il diritto di ricevere le due mensilità del 2018, in caso contrario perché? Se invece ne ho diritto, quali saranno i tempi di conguaglio? Come mai la rata Gennaio è stata ridotta nonostante facesse parte del primo quadrimestre garantito? verrà conguagliata?

Per correttezza le segnalo 2 link che possono essere utili, nel primo quantomeno viene data una prima giustificazione a parte dell’accaduto, nel secondo, gruppo di Facebook dedicato all’assegno unico, potrà rendersi conto di persona, che comunque il problema esiste, e che andrebbe risolto nelle regole e nei sistemi di comunicazione al pubblico.

http://www.giornaletrentino.it/cronaca/trento/la-provincia-paga-in-ritardo-anziani-e-disabili-protestano-1.1866235

https://www.facebook.com/groups/567792403604469/?ref=group_header

In attesa di una sua gentile risposta e rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto e le auguro buon lavoro.

Maurizio Mora.