L’assordante silenzio della stampa – di Massimo Paternoster

Questo è un mio sfogo e chiedo già scusa… Leggendo diversi articoli sulla stampa regionale si parla solo del bel risultato del giovane chef alla competizione di Rimini, ed anch’io mi associo ai complimenti, ma quello che mi irrita di più è che non è stato fatto, neppure un piccolo accenno alla competizione dei diversamente Abili, dove con mio orgoglio, Gabriel Boutiuc è riuscito con la sua semplicità spensieratezza e con tanta tenacia, e direi con professionalità, a piazzarsi secondo su più di 30 concorrenti, portando un piatto tipicamente Trentino, e dando visibilità a questa provincia, tanti si nascondono dietro a specchi, in primis alcune scuole, non dando valore ed importanza a questi ragazzi. Io sono orgoglioso del nostro Gabriel che ha frequentato lo stesso mio istituto alberghiero CFP ENAIP DI OSSANA e da quello che ho potuto vedere ed apprezzare ne deve essere un vanto. Grazie Gabriel per avermi insegnato, che nella vita, ci sono dei valori, e ti prometto come Vice presidente di una associazione di categoria, di fare il possibile, per stare vicino al vostro gruppo e di valorizzare la vostra voglia di mettervi in gioco, di fare e di fare bene meglio di professionisti affermati. Tu sei meno famoso ti tanti e meno importante, secondo qualcuno, ma sei e sarai sempre un ragazzo molto speciale, non nel termine dispregiativo ma nel senso più importante….. Guarda fuori ogni mattina dalla tua finestra di casa e a chi ti vuole bene, e vedrai che anche tu hai tante stelle Michelin. Quelle più importanti le hai però vicino a te i tuoi cari le tue assistenti e da oggi anche noi dell’associazione Cuochi della provincia di Trento.

NOTA DI REDAZIONE: Gentile Massimo, non ti devi scusare con nessuno, hai tutte le ragioni e noi qui siamo con te. Per noi sarebbe comodo attaccare chi ha ignorato la storia di Gabriel, perché siamo stati coinvolti nel gruppo organizzatore, e perché siamo solo un blog di servizio (dai numeri interessanti). Ho imparato che un giornale ha la sua mission, informare, vendere copie, essere di parte oppure no. Se la notizia non è una bomba occupa spazio commerciale. Conoscendo alcuni operatori del settore, anche locali, credo che non sia stato proprio un totale disinteressarsi dell’avvenimento, su alcune testate voglio pensare ad un incidente tecnico. Ecco perché preferisco essere uno strumento di servizio, magari non arriverò prima nel dare le notizie di cronaca, ma ho altri scopi altri obbiettivi, come quello di dare voce a chi ne ha poca, e di promuovere il cuore.