La produzione delle essenze di orchidea

Poiché le orchidee sono piante particolarmente sviluppate, è necessario produrre le essenze di orchidea in maniera che la pianta non venga danneggiata. Le essenze di orchidea, contrariamente a quelle minerali, necessitano di un ambiente specializzato nella loro produzione. Andreas ha sviluppato, assieme ai ricercatori parigini, una tecnica con la quale si evita completamente la raccolta dei fiori, in quanto viene estratto solo il nucleo. Le essenze di orchidea ottenute con questo metodo di produzione, rispetto a quelle ottenute col metodo tradizionale, non riportano il trauma della recisione del fiore e conservano quindi il loro massimo livello energetico. Per l’estrazione delle essenze di orchidea si collegano i fiori, che rappresentano la più alta espressione del regno vegetale, con i cristalli, che sono il maggior grado evolutivo del regno minerale. In questa occasione viene impiegato un geode di quarzo appositamente preparato.
Le ulteriori condizioni per la produzione delle essenze floreali, non si differenziano da quelle sviluppate dal metodo classico del dott. Bach. che presuppongono:
• che i fiori della specie richiesta siano molti e in buone condizioni:
• un luogo protetto da fattori di disturbo quali: strade, industrie. condutture elettriche o altri fattori di inquinamento:
• un momento della costellazione planetaria adeguato alla produzione (plenilunio, luna crescente):
• un cielo blu e sereno:
• la nostra predisposizione, in modo che il processo di produzione non venga compromesso dal le nostre vibrazioni.
Quando tutte queste condizioni sono state rispettate e abbiamo trovato un luogo idoneo, dobbiamo porci in completa armonia con la pianta. Secondo Andreas questo è il punto decisivo. Infatti egli produce le essenze solo quando sente che i Deva della pianta lo chiamano e acconsentono alla produzione. In questo caso egli comunica con le piante tramite la meditazione e poi entra in contatto con le diverse forze elementari chiedendo il loro aiuto per la produzione. Prima però si mette in contatto con il geode di cristallo, per prepararlo e per assicurarsi la sua collaborazione, poi lo riempie con acqua sorgiva e lo immerge nel corpo energetico della pianta.
Quindi il lavoro dei Deva prende avvio assieme a quello dei minerali: il corpo energetico delle piante viene spremuto come una spugna e la loro energia viene condotta, attraverso il cristallo, direttamente nell’acqua. Alla fine del procedimento, che dura alcune ore, prima di mescolare l’essenza madre con l’alcool, Andreas ringrazia i Deva, il cristallo e le forze elementari. Il nuovo metodo di produzione delle essenze floreali lavora direttamente con il corpo energetico della pianta per realizzare, attraverso di esso, un metodo di trattamento del corpo energetico della persona o degli altri esseri viventi.
Questo porta a due notevoli vantaggi:
• la pianta non viene né distrutta né coinvolta. in quanto il corpo energetico si ricarica durante la notte successiva e nelle prime ore del mattino:
• inoltre, l’essenza ottenuta è altamente energetica. in quanto è libera da vibrazioni di dolore causate dalla recisione.
Occorre innanzitutto precisare che i nomi di orchidea sono una creazione dell’autore in riferimento all’effetto delle essenze dell’orchidea, ma è pure inclusa la loro denominazione scientifica.

Materiale tratto dal libro “Le Orchidee, i Cristalli e il loro potere di guarigione” di A.Korte/ A. e H. Hofmann – Ed. Atlantide