IL GROPPELLO DI REVO’ VINO ANTICO CHE SI RISCOPRE

Spesso confuso con i più famosi groppelli della riva bresciana del Lago di Garda, il Vino Groppello della Val di Non è un’antica varietà autoctona che ha ottenuto il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Tipica (I.G.T.). Viene prodotto dai vitigni coltivati lungo le sponde del lago di Santa Giustina nei paesi di Cagnò, Cloz, Revò e Romallo situati nella zona della Terza Sponda.

Storia: coltura autoctona presente in valle fin dal ‘500, ha rischiato di estinguersi in seguito allo sviluppo della coltivazione massiccia del melo ed è stato riscoperto grazie alla passione di alcuni contadini. Nei primi anni novanta, alcuni agricoltori, aiutati dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’Istituto Agrario di S. Michele, hanno fortemente voluto il recupero di questo vitigno ormai in estinzione. Si sono ricercati dei vigneti antichi autoctoni dove poter prelevare degli elementi per poter fare una vigna pilota. Una volta fatta la produzione di uva rossa, si è vinificato con la tradizionale vinificazione del rosso. Per far sì che il vino mantenesse le caratteristiche originarie si sono fatti dei corsi di aggiornamento ai vinicoltori su questo tipo di uva e di vino. Ad oggi in Val di Non vi sono 8 ettari di terreno coltivati a groppello, un vero e proprio prodotto di nicchia. La soddisfazione nel vedere rivivere un prodotto ormai estinto è davvero grossa. La tutela di una viticoltura così antica va oltre il solo valore economico e s’inserisce a pieno titolo in un contesto paesaggistico e culturale. Il suo futuro non può prescindere da una valorizzazione territoriale verso mercati recettivi ai prodotti autoctoni particolarmente legati alla

tradizione.

Caratteristiche: vino rosso di colore rubino con riflessi violacei, dal forte impatto olfattivo, sentori quasi selvatici di erbe e frutti di bosco, tannico con una vena acidula.

Materie prime: uve dei vitigni detti “groppelli” per la presenza di un grappolo compatto come un nodo (“grop” nel dialetto locale).

Suggerimenti: è un vino che in base alla vinificazione si può presentare giovane d’annata abbinato a piatti tipici della tradizione locale o invecchiato dove conserva nel tempo la sua storica impronta. Dalle sue vinacce si ottiene un’ottima grappa dal profumo e dal sapore intenso, contemporaneamente asciutto, fresco e garbato.