Claudio Cia Replica al quotidiano Trentino.

Ho chiesto cortesemente diritto di replica [al momento pare non accordato…] in merito all’articolo di ieri sul quotidiano “Trentino” dal titolo “Per il consigliere Cia (Agire) questa volta «va bene così»”:

L’articolo riporta un mio virgolettato secondo il quale avrei detto che «va bene così». No, non ho scritto che va bene così. In un articolato comunicato stampa che ho inviato per veicolare l’attività del gruppo consiliare e chiarire una questione di interesse pubblico, ho riportato le #motivazioni per le quali sono state introdotte modifiche ai #requisiti per la presentazione delle domande per l’ammissione al programma di mobilità all’estero per #studenti, per la frequenza di percorsi full immersion di lingua inglese e tedesca in Paesi dell’Unione Europea. In particolare ho evidenziato che dagli elementi di risposta che mi sono stati forniti, è emerso che la scelta di ammettere al programma gli studenti di età di almeno 14 anni compiuti è legata all’esperienza maturata nelle scorse edizioni, organizzate dall’amministrazione, anche tenuto conto dei seguenti motivi:
1) gli studenti di età inferiore ai 14 anni che si recano all’estero con persona diversa dai genitori devono essere muniti di una “attestazione di accompagnamento” emessa dagli uffici competenti al rilascio del passaporto, a seguito di richiesta sottoscritta dai genitori e dagli accompagnatori (se persone fisiche);
2) la difficoltà di reperire due accompagnatori per ogni ragazzo/gruppi di ragazzi e la difficoltà di gestire eventuali sostituzioni in caso di necessità;
3) inoltre, ai sensi di legge, gli studenti di età inferiore a 14 anni devono essere costantemente vigilati per evitare l’eventuale configurazione del reato di abbandono di minore.
Oltre a questo ho evidenziato che si è tenuto conto anche del fatto che le scuole organizzano corsi di lingua all’estero per i propri studenti, con i loro docenti quali accompagnatori, avvalendosi dei contributi della Regione, e che “Si ritiene che questa soluzione sia forse la più indicata per i ragazzi più piccoli”. Ho infine chiuso evidenziando che si tratta quindi di una modifica fatta per garantire il rispetto degli obblighi elencati, che probabilmente avrebbe dovuto essere presa già dalla precedente amministrazione provinciale, non potendo essere garantita, con i requisiti previsti nel precedente bando, la rispondenza agli obblighi elencati.

Cons. Claudio Cia