CIASPOLE

download (14)Alcuni le chiamano racchette da neve, altre persone ciaspole. In ogni caso sono sinonimo di libertà e autonomia, adatte a escursionisti che vogliono “vivere” la montagna in modo alternativo.  Lontani dalle folle di sciatori, impianti di risalita affollati, dai parcheggi ecc. Questo per cercare una montagna che d’inverno si trasforma: il silenzio dei boschi, più tranquillità, e la coltre bianca che cancella i riferimenti abituali usati dagli escursionisti nei mesi estivi. L’ideale per chi vuole tenersi in allenamento perché l’escursione con ciaspole non è da sottovalutare, visto che si bruciano in media 500 calorie all’ora. Per quanti non le abbiano mai viste, le ciaspole sono “attrezzi” che si mettono ai piedi per aumentare la superficie di contatto con la neve fresca, così da poter camminare sulla medesima senza sprofondare. Un trekking sui 600-800 metri di dislivello, che d’estate si fa senza particolare fatica (basta un minimo di allenamento), nei mesi invernali con la neve diventa impegnativo. Le ciaspole permettono di fare escursione nei boschi innevati regalando grandi suggestioni in paesaggio fiabesco, ma non mai andare da soli. L’ideale sarebbe di farsi accompagnare da una guida locale. Solitamente chi sta intesta al gruppo è la persona che fa più fatica in quanto chi sta dietro segue le sue tracce, per cui è buona norma avvicendarsi nella guida del gruppo. È una fase della gita bella e appagante dove si rivelano le caratteristiche delle ciaspole, le migliori sono dotate di alza tacco, permetto di affrontare le salite con meno fatica perché la posizione del piede mentre sale in pendio non è completamente inclinata. La discesa è spesso esilarante per i neofiti di questa specialità invernale. La neve nei boschi o nelle radure può essere tanta, poca, gelata o farinosa, cosicché ogni escursione è unica con sempre nuovi paesaggi, nonché un margine d’imprevedibilità. Se si è abituati a pianificare di un trekking in ambiente estivo, a risolvere problemi di orientamento osservando magari i segni biancorossi che indicano i sentieri, l’inverno pone problematiche maggiori. L’escursione invernale non è da prendere alla leggera, perché la montagna per quanto bella nasconde anche delle insidie e bisogna sapersi attrezzare per questo tipo di escursione. Questo non vuol dire partire con lo zaino pieno di equipaggiamento. Ma scegliere le cose giuste, anche perché non è da sottovalutare il peso delle ciaspole, bastoncini ed a volte la pala, che durante certi spostamenti bisogna trasportare nello zaino. Da non dimenticare di portare la sonda, Arva (strumento in grado di individuare una persona travolta da una valanga). Le ciaspole permettono di fare escursione nei boschi innevati regalando grandi suggestioni in paesaggio fiabesco, ma non mai andare da soli. L’ideale sarebbe di farsi accompagnare da una guida locale. Solitamente chi sta intesta al gruppo è la persona che fa più fatica in quanto chi sta dietro segue le sue tracce, per cui è buona norma avvicendarsi nella guida del gruppo. È una fase della gita bella e appagante dove si rivelano le caratteristiche delle ciaspole, le migliori sono dotate di alza tacco, permetto di affrontare le salite con meno fatica perché la posizione del piede mentre sale in pendio non è completamente inclinata. La discesa è spesso esilarante per i neofiti di questa specialità invernale.

La neve nei boschi o nelle radure può essere tanta, poca, gelata o farinosa, cosicché ogni escursione è unica con sempre nuovi paesaggi, nonché un margine d’imprevedibilità. Se si è abituati a pianificare di un trekking in ambiente estivo, a risolvere problemi di orientamento osservando magari i segni biancorossi che indicano i sentieri, l’inverno pone problematiche maggiori. L’escursione invernale non è da prendere alla leggera, perché la montagna per quanto bella nasconde anche delle insidie e bisogna sapersi attrezzare per questo tipo di escursione. Questo non vuol dire partire con lo zaino pieno di equipaggiamento. Ma scegliere le cose giuste, anche perché non è da sottovalutare il peso delle ciaspole, bastoncini ed a volte la pala, che durante certi spostamenti bisogna trasportare nello zaino. Da non dimenticare di portare la sonda, Arva (strumento in grado di individuare una persona travolta da una valanga).