rifugio alpino cat. C PELLER 1990 mt.

STORIA E AMBIENTE Il primo rifugio del Péller venne retto nel 1903 per un’iniziativa di alcuni satini di Cles, presso Malga Clesera e fu ceduto alla SAT nel 1914. Nel 1925 la SAT realizzava il “Sentiero delle Palete” che attraversa l’intera catena settentrionale e che collegava i rifugi Péller e Stoppani al Passo del Grostè. …

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LE OPPORTUNITA’ IN MONTAGNA FINITA L’ESTATE

Finita l’estate,  in montagna inizia una stagione ricca di emozioni, colori e silenzi. Personalmente l’autunno, è la stagione migliore per apprezzare la vera natura, la montagna silenziosa e ricca di emozioni. Questa stagione è tempo di esperienze coinvolgenti ed occasioni di conoscenza nella quiete dei boschi. Finalmente vi è un calendario con alcune proposte, attentamente …

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RIMOZIONE RAPIDA E CORRETTA DELLE ZECCHE

Per alcune malattie il rischio di infezione è ridotto se la zecca viene individuata e rimossa velocemente. Dato che la zecca è molto piccola e i suoi morsi solitamente non sono dolorosi, è facile non accorgersi della sua presenza sul corpo. Per questo, dopo aver visitato aree dove potrebbe registrarsi la presenza di zecche, è …

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PUNTURA DI ZECCA CHE FARE?

I cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo, da ormai diversi anni, hanno portato ad una presenza maggiore delle zecche. Infatti, ora le troviamo anche oltre i 2 mila metri, cosa che solo dieci anni fa era impensabile. I vari tipi si zecche: Ixodes ricinus è una zecca ampiamente diffusa in Italia.  Ixodes ricinus è …

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VIPERE CONOSCERLE E’ UTILE.

Le vipere sono timide e preferiscono ritirarsi o nascondersi, quando incontrano animali più grandi delle loro abituali prede, ecome la gran parte degli animali, aggrediscono solo se spaventate o infastidite. Per difendersi prima emettono un soffio e poi mordono. Solitamente il morso e l’uso del veleno sono utilizzati per catturare le prede (perlopiù piccoli roditori, …

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rifugio alpino cat. C GROSTE’ – “GIORGIO GRAFFER” 2261mt.

STORIA E AMBIENTE Il Rifugio Giorgio Graffer fu costruito nel 1947 da una cooperativa di soci, nel 1956 questa cooperativa lo cedette per una cifra simbolica alla SAT. Il rifugio è oggi al centro di una zona che in inverno è tra i più bei caroselli sciistici, mentre in estate è base ideale, di partenza …

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rifugio alpino cat. d “FRANCIS fOX TUCKETT” e “QUINTINO SELLA” 2271mt.

STORIA E AMBIENTE Situati l’uno appresso all’altro nell’alta Vallesinella, settore centro-orientale del Gruppo del Brenta, i rifugi Tuckett e Sella sono un altro esempio della “lotta” che all’inizio del secolo caratterizzò i rapporti tra gli alpinisti trentini “italiani” e quelli germanici, così come per altri rifugi del Gruppo. Il Sella, che è quello più a …

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rifugio alpino cat. d TOSA e “TOMMASO PEDROTTI” 2491mt.

STORIA E AMBIENTE Collocati al centro del Gruppo di Brenta, a breve distanza da quella Bocca di Brenta che costituisce il primo valico “storico” del gruppo, – è infatti con il suo primo attraversamento, nel 1864, che viene dato il via all’alpinismo – questi due rifugi costituiscono un eccezionale punto strategico per la visita del …

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rifugio alpino cat. d XII APOSTOLI – “fratelli Garbari” 2489 mt.

STORIA E AMBIENTE Costruito negli anni 1907-8 grazie ai soldi dei fratelli Carlo e Giuseppe Garbari, alpinisti e patrioti trentini, il Rifugio XII Apostoli rappresenta un punto di riferimento per la storia della SAT. La forma a cubo è quella originale degli inizi del Novecento, successivamente modificata dall’ampliamento del 1956. Il rifugio è stato completamente …

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rifugio alpino cat. d VAL D’AMBIEZ- “SILVIO AGOSTINI” 2410mt.

STORIA E AMBIENTE Dedicato alla figura di una grande guida alpina trentina deceduta nel 1937 sulla cima Brenta, il rifugio Silvio Agostini si trova a 2405 m di quota nella parte superiore di una delle più belle valli del Gruppo di Brenta, la Val d’Ambiez, valle stretta e angusta nella parte inferiore e che, man …

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NUOVE TECNICHE NELL’ASSISTENZA ALLE PERSONE AFFETTE DA DEMENZA. LA DOLL THERAPY

La Terapia della bambola è una terapia non farmacologica per la gestione dei disturbi comportamentali, già sperimentata in diversi paesi su persone affette da demenza. La bambola viene utilizzata come strumento nella relazione di aiuto in quanto oggetto simbolico. Attraverso l’accudimento e il maternage della bambola terapeutica la persona attiva relazioni tattili e affettive, che …

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Pericoli sul ghiaccio: neve e valanghe

Valutare l’arrampicata su ghiaccio solamente dal punto di vista atletico sportivo è senz’altro un errore, colui che si accinge ad affrontare una cascata, a volte poco distante dalla strada, deve essere in possesso di tutte quelle cognizioni ed esperienze atte a muoversi con sicurezza in ambiente invernale, difficile e severo. E indispensabile un’analisi preliminare dell’ambiente …

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Tipo di ghiaccio

Per chi intende praticare alpinismo su ghiaccio è di estrema importanza il conoscere e saper interpretare nel miglior modo possibile le varie forme e tipologie di ghiaccio che può incontrare durante la sua attività. Consapevoli dell’impossibilità di poter sostituire con un qualsiasi trattato il bagaglio di esperienze indispensabili ad una pratica sicura, che il “ghiacciatore” …

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Progressione della cordata

Assicurazione al primo di cordata Come già accennato,il secondo si posizionerà leggermente più in basso rispetto alla sosta, autoassicurandosi con un nodo barcaiolo, eseguito con una o ambedue le mezze corde su di un moschettone a ghiera inserito nel vertice della sosta e assicurerà il compagno posizionando il freno in vita sull’imbracatura Su cascate si …

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Soste e ancoraggi in progressione in cordata

Le soste Partiamo innanzitutto dal presupposto che su ghiaccio “E’ IMPORTANTE NON CADERE”. E’ un’affermazione che può forse sembrare banale, ma che riteniamo invece giusto sottolineare visto il crescente aumento del numero di incidenti di questo tipo, aumento forse derivato anche dal fatto ché molti ghiacciatori provengono dall’arrampicata in falesia, dove cadere è un’esperienza quasi …

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Preparazione dell’ascensione e formazione della cordata

PREPARAZIONE DELL’ASCENSIONE E SCELTA DELL’ITINERARIO Prima della partenza per il luogo dell’ascensione: § Informarsi sulle previsioni del tempo possibilmente ascoltando i bollettini meteorologici almeno una settimana prima della data dell’ascensione. § Preparare con cura il materiale occorrente per l’ascensione. Sul luogo dell’ascensione, a meno che non conosciate già l’itinerario, non confidare mai esclusivamente della presenza di una …

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Cenni morfologici dei ghiacciai

La conoscenza della neve e dei fenomeni legati alla sua trasformazione e l’esperienza di numerose ascensioni non sono sufficienti di per sé ad azzerare il fattore di rischio insito nell’attraversamento dei ghiacciai. Se la superficie del ghiacciaio è ricoperta da uno strato di neve non esiste alcun metodo o accorgimento che possa garantire la certezza nell’individuazione dei crepacci nascosti …

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Le ciaspole e il camminare nella neve.

Racchette per nevi dure e pendii vari Le più valide sui nostri terreni alpini, caratterizzati da nevi quasi sempre “trasformate”, dure, a volte anche ghiacciate, sono costruite con una monoscocca rigida in plastica o metallo; questa caratteristica fa sì che tutta la struttura della ciaspola, caricata dal passo, quando viene “scaricata” crei un “effetto spinta” …

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Benedizione e rito di S. Biagio

San Biagio fa parte dei quattordici cosiddetti santi ausiliatori, ossia, quei santi invocati per la guarigione di mali particolari. Venerato in moltissime città e località italiane, delle quali, di molte, è anche il santo patrono, viene festeggiato il 3 febbraio in quasi tutta la penisola italica. È tradizione introdurre, nel mezzo della celebrazione liturgica, una speciale …

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