ACEROLA

Acerola

La droga è costituita dai frutti di Malpighia glabra, Malpighia punicifolia, Malpighia emarginata, tre specie appartenenti alla famiglia delle Malpighiacee originarie dell’America centrale, con portamento arbustivo o piccolo-arboreo che non superano i 3-4 metri di altezza. I frutti sono drupe molto simili alle nostre ciliegie, conosciuti col nome di “Ciliegie delle Antille”, “Ciliegie delle Indie Occidentali”, “Barbados cherry” degli inglesi, “Escobillo” degli spagnoli. Il frutto è piuttosto asprigno, anche a perfetta maturazione, per il suo alto contenuto del fattore vitaminico C, il cui valore è superiore a quello di molti altri frutti, compresi gli agrumi; contiene anche bioflavonoidi, sali minerali, in particolare calcio e ferro, vitamina A, vitamine B1, B6, PP. I frutti si raccolgono a completa maturazione.

Proprietà e Indicazioni
Le proprietà dell’Acerola sono quelle tipiche della vitamina C, quindi è antiossidante contro i radicali liberi, ha un ruolo importante nelle risposte immunitarie allo stress e alle infezioni batteriche e virali, potenziando le difese dell’organismo; migliora l’assorbimento del ferro; è capillaroprotettiva. Quando occorre un maggior apporto di vitamina C (per es. nei fumatori, negli anziani, nella sindrome influenzale, raffreddore, convalescenza), associata al ferro nelle anemie; per contrastare l’invecchiamento dell’organismo. E’ utilizzabile anche durante la gravidanza e l’allattamento.

Controindicazioni dell’acerola

Il frutto dell’acerola non ha vere e proprie controindicazioni ma è utile segnalare che è possibile intuire l’ammontare di vitamina C attraverso il sapore: il frutto tende ad essere acido e a perdere la sua acidità in favore della dolcezza con la maturazione, ma con l’acidità se ne va anche gran parte della vitamina C. Molti dei prodotti a base di acerola, come frutti disidratati, congelati o in polvere, perdono grandissima parte dei loro poteri. Più i generale, quando si consumano cibi con alto contenuto di acidi, è bene sciacquarsi quanto prima la bocca per non lasciare che lo smalto dei denti venga intaccato.