ACHILLEA

Achillea

La droga è costituita dalle sommità fiorite della Achillea M. millefolium L. (fam. Compositae), pianta erbacea perenne, rizomatosa, alta da 30 a 50 centimetri. È cosmopolita: in Italia cresce dalla pianura alle zone montane, dove si trova comunemente nei prati umidi, lungo i fossi e le siepi e nei luoghi incolti. Le sommità fiorite si raccolgono da giugno a settembre, si essiccano all’ombra al di sotto dei 40 gradi, dopo aver riunito le infiorescenze in mazzetti; si conservano in sacchetti di carta o tela.

Proprietà e Indicazioni
L’Achillea ha proprietà emmenagogheemostaticheamaro-eupeptichespasmolitiche.
Le indicazioni sono quindi Amenorrea e dismenorreametrorragieanoressia e dispepsia gastrointestinale; spasmi delle vie digestive e uterine; affezioni venose (varice, flebiti, emorroidi). I fiori e le foglie di achillea contengono olio essenziale (azulene, camazulene, ß-pinene, cariofillene), flavonoidiacidi organici (caffeico e salicilico), tannini idrolizzabilisteroli, lattoni,  cumarine. La fama dell’achillea è dovuta alla sua azione cicatrizzante e riparatrice tissutale e per questa ragione veniva ed è ancora impiegata per curare lesioni della pelle, ferite e piaghe d’ogni genere.  La pianta è oggi considerata un ottimo rimedio antispasmodico, in quanto aiuta a rilassare la muscolatura liscia, in presenza di dolori mestruali, colite o intestino irritabile accompagnato da crampi addominali; mentre per le proprietà stomachiche, viene usata per favorire la funzionalità digestiva ed epatica. Inoltre la presenza della flavonoidi (in particolare la vitexina) conferisce alla pianta un’azione riequilibrante del sistema ormonale utile per tutti quei sintomi connessi alla fase premestruale, associati a nervosismo, irritabilità, sbalzi d’umore, debolezza e nella stanchezza. L’achillea possiede anche proprietà astringentiantinfiammatorie ed emostatiche e quindi è in grado di arrestare le emorragie, e vari problemi di sanguinamento dovuti a gengive infiammatemestruazioni abbondanti o emorroidi; mentre l’achilleina sarebbe in grado di controllare gli sbalzi di pressione e ristabilire la normale circolazione sanguigna.
Precauzioni d’uso
Poiché l’Achillea appartiene alla famiglia delle Asteracee, può provocare, nei soggetti particolarmente sensibili o allergici alle piante di questa famiglia, dermatite allergica.
Per quanto riguarda le possibili interazioni, bisogna porre attenzione alla sua attività sulla coagulazione del sangue, in particolare per le persone che assumono farmaci anticoagulanti, di cui potrebbe alterare l’azione. In caso di uso per facilitare le mestruazioni, se assenti per cause varie, l’uso dell’Achillea non pregiudica un’eventuale gravidanza ignorata.
L’impiego dell’Achillea è comunque sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento, e nei bambini: alcuni suoi componenti possono svolgere un’azione neurotossica.

USO INTERNO

INFUSO: 1 cucchiaio di fiori di Achillea, 1 tazza d’acqua
Versare la pianta nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berne 2 tazze al giorno lontano dai pasti.  L’infuso e il decotto sono indicati per ragadi, emorroidi, ulcerazioni, diarrea,

Tintura madre di Achillea: 40 gocce in mezzo bicchiere d’acqua, da bere 2 volte al giorno, lontano dai pasti.

USO ESTERNO

Un’utilizzazione alternativa dell’infuso sono gli impacchi di bellezza; si prepara un infuso di achillea lasciando riposare 10 gr di droga in mezzo litro d’acqua bollente, se ne fanno degli impacchi con pezze di cotone che vengono posti sul viso per eliminare punti neri e combattere l’eccesso sebaceo della pelle. Infine si può utilizzare l’erba per semicupi ponendone a macerare una bella manciata in acqua fredda per una dozzina di ore e facendo bollire poi per qualche minuto. Dopo aver filtrato si mescola all’acqua del bagno e ci si immerge fino alle reni, per cicatrizzare ragadi o per lenire spasmi addominali.

Controindicazioni

L’uso dell’achillea è sconsigliato per i soggetti che assumono farmaci anticoagulanti a causa delle sue proprietà coagulanti (che potrebbero influenzare l’efficacia del farmaco). Inoltre può determinare reazioni allergiche nei soggetti sensibili alle piante della famiglia delle Astaraceae.