Claudio Cia chiarisce su tempi di residenza.

Negli scorsi giorni è stata portata avanti una certa #disinformazione sul cosiddetto “emendamento Fugatti” che ha causato preoccupazione a cittadini italiani residenti in #Trentino da alcuni anni, per via di titoli come ”Per accedere al welfare 10 anni di residenza in Trentino”. In realtà l’emendamento proposto dalla Giunta sul disegno di legge di variazione del bilancio è riferito alla imminente normativa nazionale sul reddito di cittadinanza, e non parla di 10 anni di #residenza in Trentino, ma vuole applicare il requisito dei 10 anni di residenza in Italia, anche (e solo) alla quota di assegno unico provinciale ex reddito di garanzia (quota A), per la quale la normativa trentina oggi prevede il requisito dei 3 anni di residenza in provincia… requisito quest’ultimo che si vuole lasciare comunque invariato. Questo per informazione.